20 ottobre 2010

SS in chiesa. A Brescia body art estrema e videoarte per parlare di Sindrome di Stoccolma

 

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Una foto di scena di SS
Teatro, body art estrema, circo e videoarte si fondono, per narrare la storia della Sindrome di Stoccolma nei campi di prostituzione, all’interno dei lager nazisti. E come location, un luogo di culto, la chiesa monumentale di San Cristo, a due passi dal Complesso di Santa Giulia.
Accade a Brescia, dove per due giorni è di scena lo spettacolo intitolato appunto SS, scritto diretto e interpretato da Mariaelena Masetti Zannini, con il contributo dell’artista Sylvia Di Ianni, ideatrice interprete e direttrice artistica del complesso impianto performativo del quadro, che si sviluppa, attraverso vere e proprie installazioni viventi, in singole performance artistiche e di body art estrema.
Un’opera che nasce come una ricerca sulle difficili dinamiche psicologiche riscontrate nella cosiddetta Sindrome di Stoccolma all’interno dei lager nazisti, precisamente all’interno delle sezioni dei blocchi di prostituzione, che solo fino a poco tempo fa non venivano nemmeno citati nella storia della Shoà.
Il lavoro acrobatico e coreografico è stato curato dall’artista di nuovo circo italiano Michelle Baguette e da Fabio Gatto Pinna, le videoinstallazioni sono state realizzate da Francesco Saverio Paciello, mentre le musiche, appositamente composte per l’opera, sono a cura di Enrico Fabio Cortese, e le sculture di scena dall’artista Mimmo Pesce.


Giovedì 21 e venerdì 22 ottobre 2010 – ore 21.00
Via Piamarta, 9 – Brescia
sindromedistoccolma1943@hotmail.it

[exibart]

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