27 febbraio 2008

Su Exibart.onpaper il countdown di Odile Decq per il Macro. Con la prima vera guida di Macrozona…

 

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Odile DecqLa gestione dei tempi è stata complicata. Ho progressivamente capito che la cosa sarebbe stata lunga. Perché se tutti dicono che sette anni di cantiere in Italia sono pochi, possono garantire che se confrontati ad altri paesi sono decisamente molti”. Non usa giri di parole, Odile Decq, per rivelare – nell’intervista in uscita su Exibart.onpaper – i vizi italici che si manifestano anche nell’architettura. Ma approfittando dell’occasione per fare il punto, a sei mesi dall’apertura, sul nuovo museo. “È in primo luogo un museo d’arte contemporanea e dunque non è un’opera d’arte, non può esserlo. È un’opera d’architettura, ovvero uno spazio o meglio un insieme di spazi che permettono la presentazione di opere d’arte”. Non mancando di dire la sua, dalla viva voce della progettista, sugli spazi, i colori dominanti, sul rapperto fra arte e architettura, sulle caratteristiche del ristorante, della libreria, della sala di lettura, della sala conferenze, del bar… E poi? Il resto lo trovate su Exibart.onpaper numero quarantotto, insieme con la prima vera guida di Macrozona, il neologismo artistico-geografico da noi coniato per indicare la concentrazione di gallerie e spazi privati dedicati all’arte che si sta creando attorno al museo…

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