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Le opere iscritte in questa edizione sono così suddivise: 1.361 Categoria Gigawatt (under 35), 2.021 Categoria Megawatt (over 35), 45 Categoria Terawatt, 102 Categoria Connectivity, che rappresenta la prima esperienza per italiani e non, residenti a New York, di connessione artistica con la capitale mondiale dell’arte contemporanea.
È ora aperto ufficialmente il voto per il Premio Online al quale partecipano automaticamente gli iscritti in tutte le categorie. Ci sarà tempo di votare fino al 20 ottobre, entro le ore 18.00, attraverso il website www.premioterna.com.
Il 22 ottobre si svolgerà l’incontro della Giuria – composta da Presidente e Amministratore Delegato di Terna, Luigi Roth e Flavio Cattaneo, dai curatori Gianluca Marziani e Cristiana Collu, e da Massimiliano Fuksas, Matthew Higgs, Luigi Ontani, Giuseppe Piccioni, Marco Senaldi, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Vicente Todolì – e del Comitato dei Galleristi per decretare i vincitori.
link correlati
www.premioterna.com
[exibart]












L’illusione galoppa
bella porcheria!
A me sembra una follia che rispecchia bene la congestione del momento ed un certo malessere. Tutti avventati nel competere per un’immaginetta sul “futuro energetico”. Ma non bastava ingaggiare un agenzia pubblicitaria? Cosa può dire un fantomatico artista attraverso la solita opera/foto a parete? Quanto può incidere questa iniziativa? Quando, girando per strada, sembra che a pochi interessi realmente il problema energetico? Il premio è alto, va bene. Gli artisti come l’africa nella seconda metà del 900: l’assistenzialismo non basta. Un premio in denaro (poi chissà chi vincerà) è fine a se stesso, bisognerebbe pensare ad un futuro sostenibile degli stessi artisti, prima che dell’energia. O al limite mettere i soldi in qualcosa di più cocnreto che in un premio un po’ naif.