12 settembre 2010

SuperCarrara, alla Biennale di Scultura workshop con Grzegorz Kowalski

 

di

Grzegorz Kowalski
Premi, visite guidate, tavole rotonde, workshop. Un’attività frenetica, che porta in città sempre nuovi personaggi ed artisti, coinvolgendo e rivitalizzando i tanti spazi interessati. Una risposta fattiva a tutti quelli che pensavano ad un fuoco di paglia, ad una rassegna che avrebbe giocato tutte le sue carte nelle giornate inaugurali trainate dalla novità e dal battage comunicativo.
E invece Fabio Cavallucci pare proprio aver preso sul serio la sua “missione” di fare grande la Biennale di Scultura di Carrara, che non smette di annunciare attività ed iniziative sempre nuove. L’ultima è il workshop di una settimana – in lingua inglese – diretto da Grzegorz Kowalski, docente dell’Accademia di Belle Arti di Varsavia, con il titolo Does the sculptor need a camera? Camera as a tool to study time-space (Lo scultore ha bisogno della telecamera? La telecamera come strumento di indagine del tempo e dello spazio).
Una grande occasione di confronto con una figura poliedrica che ha avuto il merito di formare personalità di grande rilievo sul panorama artistico internazionale, come Pawel Althamer, Katarzyna Kozyra, Artur Zmijewski, fra gli altri. Invitati a partecipare gli studenti iscritti al triennio e al biennio di specializzazione e i laureati da non oltre un anno dell’Accademia di Belle Arti o gli iscritti a corsi di laurea preferibilmente dell’area artistica, architettonica, della grafica pubblicitaria, italiani o stranieri.


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