Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Risparmi fino al 40 per cento, con illuminazione e climatizzazione più efficienti. E in più check-up energetici, diagnostica e restauro laser, protezione antisismica: ecco l’accordo che permetterà a quasi 5mila luoghi italiani della cultura di risparmiare sulle bollette e non solo, grazie alla collaborazione del Mibact con l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) sottoscritto dal Ministro Dario Franceschini con il Presidente del gruppo Federico Testa. L’accordo, che avrà durata triennale, renderà possibile il risparmio grazie all’installazione di lampade a LED e all’impiego di tecnologie di smart lighting, oltre che di una mappatura delle classi energetiche, e che partirà dalla GNAM di Roma, «Un luogo stupendo, con ambienti molto ampi, dove la bolletta energetica rappresenta storicamente un costo elevato», sono state le parole del Ministro.
«In particolare, nell’accordo firmato con il Mibact, collaboreremo per ottimizzare i consumi energetici di musei e palazzi storici come stiamo già facendo a Roma per Palazzo Montecitorio. Questo permetterà di liberare risorse economiche da reinvestire nella valorizzazione dei beni culturali», sono state le parole di Testa.
Un atto forse doveroso, visto che le statistiche danno i consumi degli oltre 5mila luoghi della cultura italiana in salita del 50 per cento rispetto agli anni ’80.
Tra le altre novità in arrivo, inoltre, potrebbero esserci anche i nuovi usi di fonti rinnovabili, come ad esempio il cosiddetto fotovoltaico “invisibile”, una sorta di pellicola integrabile nel complesso architettonico e paesaggistico, che potrebbe sfruttare l’elevato irraggiamento solare negli oltre mille e 600 ettari di aree archeologiche, di cui l’80 per cento al centro-sud.
Dulcis in fundo una nota non indifferente: “Per cercare di superare uno dei principali ostacoli alla riqualificazione energetica dell’edilizia storica e monumentale, ovvero la scarsità di risorse pubbliche, l’ENEA avrà anche il compito di supportare il MiBACT nell’individuazione delle opportunità di finanziamento e incentivazione, come ad esempio il ricorso a società che effettuano gli interventi di efficienza energetica (ESCo), assumendosi rischio e gestione dell’investimento; forme di Partenariato Pubblico-Privato (PPT); Finanziamento Tramite Terzi; Conto Termico 2.0; Ecobonus del 65 per cento; fondi nazionali e Ue”, si legge nella nota stampa diffusa. Insomma, un grande lavoro da fare. Sperando non si spengano luci.














