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“Per noi oggi il problema non è quello di giudicare
il design attuale, ma piuttosto di cercare di capirlo; non spiegare come
dovrebbe essere, ma come esso è nella realtà. Dobbiamo infatti analizzare
l’attività dei giovani progettisti italiani come un fenomeno singolare e
autonomo; un fenomeno che non ha una relazione di continuità con ciò che è
successo nel secolo scorso, ma solo una vaga parentela con eventi storici ormai
lontani”. Con queste parole il curatore Andrea Branzi presenta la mostra The
New Italian Design 2.0, che grazie all’impegno del Gruppo UniCredit, in
partnership con Triennale Design Museum, porta la creatività italiana in
trasferta a Istanbul Capitale Europea della Cultura per il 2010.
L’esposizione, che sarà ospitata da Santralistanbul,
presenta una ricognizione sul design italiano contemporaneo documentandone le
trasformazioni e il legame con i cambiamenti economici, politici, tecnologici
del secolo. Il tutto grazie alla presentazione di circa trecento progetti, di
cui 165 sul design di prodotto, 30 sulla grafica, 54 su oggetti legati al corpo
come gioielli, borse e accessori, 14 sulla ricerca, 14 sul food design, 5 sull’interior
design.
“Se vogliamo guardare serenamente i tempi nuovi –
conclude Branzi -, dobbiamo infatti smettere di credere che nel design tutto è
già stato definito nel XX secolo: l’economia è cambiata, è cambiata la
politica, la tecnologia e anche le motivazioni al progetto non sono più le
stesse”.
Dal 10 dicembre 2010 al 23 gennaio 2011
Eski Silahtarağa Elektrik Santralı, Kazım Karabekir
Caddesi – Istanbul
www.santralistanbul.org
[exibart]











