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Come dialoga l’arte contemporanea con quella del passato? Non solo attraverso accostamenti e letture trasversali, a volte può bastare uno sguardo, il “prendersi cura di…”, attitudine di cui possono farsi carico gli stessi artisti.
“Handle with care” è il titolo del progetto di Masbedo (duo artistico attivo dal 1999 e composto da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni), curato da Paola Nicolin e presentato nella stupenda cornice della Venaria Reale.
I Masbedo sono stati invitati da the classroom, centro d’arte e educazione milanese, per confrontarsi con il restauro dell’arte antica. Il progetto li ha coinvolti per un anno e i risultati di tale impegno si vedono. Il video allestito su vari schermi lungo un’ala della reggia piemontese mette insieme elementi e tonalità emotive apparentemente lontane: la fragilità dell’opera antica, che ha pretesa di durata se non addirittura di eternità ma che sconta le offese del tempo, e la pesantezza della macchina, la tecnologia che la scruta, la indaga, sembra quasi schiacciarla ma in realtà la salva. A mediare tra questi due mondi sono i restauratori, sorta di “angeli” dalla concentrazione purisssima, che si muovono tra la caducità della bellezza e la ragione della tecnologia. Ecco il loro “prendersi cura di…” che consente di usare al meglio la tecnologia per intervenire salvificamente sull’opera.
Il video dei Masbedo racconta tutto questo con poesia e rispetto, attivando un altro slittamento semantico, stavolta tra la delicatezza dell’operazione e il rumore invasivo delle macchine che scandagliano l’opera.
Poi, all’inizio e alla fine del percorso, due omaggi a due fonti ispiratrici del duo: un’auto, una Mini Morris, usata da Gino De Dominicis, e un collage di due frammenti cinematografici tratti da Zabriskie point di Antonioni e da Monica e il desiderio di Bergman. Un tocco leggero per esprimere un sentimento di appartenenza a questo strano e coinvolgente mondo del restauro.
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