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I Girasoli e I mangiatori di patate, sono rientrati a casa poche ore fa. Con loro anche gli Iris, La camera da letto del pittore ad Arles, Campo di grano con corvi e una serie di altre 75 opere che erano state, negli ultimi sette mesi, ospiti dell’Hermitage di Amsterdam. Stiamo parlando ovviamente di Van Gogh e della riapertura del museo intitolato al pittore, che riaprirà i battenti sul Museumplein il prossimo 1 maggio. Insieme al Rijksmuseum, che ha recentemente riaperto, la zona torna ad essere il motore della cultura della capitale olandese, che ha riacquistato anche il suo Stedelijk Museum, dopo circa 9 anni di restauri.
Ma le 75 opere di Van Gogh trasferite non hanno mancato di recuperare pubblico anche all’Hermitage, anzi, in questi soli mesi si sono registrati qualcosa come 665mila visitatori. E per ripagare di questa “fedeltà”, la mostra di riapertura sarà assolutamente speciale: verranno esposti infatti non solo i Van Gogh mancanti, ma otto anni di ricerca e pezzi in prestito da altri musei. Per esempio la versione dei Girasoli conservata ad Amsterdam sarà appesa accanto ad un altro della stessa serie, prestato dalla National Gallery di Londra. «La mostra permetterà inoltre ai visitatori di scoprire da soli come Vincent van Gogh ha lavorato, utilizzando microscopi e schermi touch screen associati alle opere», ha detto il direttore del museo Axel Rueger. Insomma, tutti i tasselli dell’arte nella città sono tornati al posto giusto, e quest’anno il Koninginnedag, la tradizionale giorno della Regina che si svolge dal 1948 ogni 30 aprile, avrà un motivo in più per essere allegro.


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