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Ultima tappa a Villa Brivio di Nova Milanese per la rassegna [Traparentesi], a cura del collettivo OUT44 che vedrà in scena i giovani artisti Matilde Solbiati, Simone Bianchi e Cecilia Mentasti. Il tema? Stavolta si parla di collezionismo, enciclopedismo, accumulo.
Collage, strutture “modulari” che potrebbero evolversi all’infinito, come avviene con le immagini di Matilde Solbiati, in cui la mescolanza è punto di connessione, mentre le azioni di Simone Bianchi – come far disegnare i tragitti quotidiani su fogli bianchi a suoi conoscenti – portano non solo ad una raccolta in progress, in via indefinita, ma anche alla definizione di nuove geografie che restano immaginarie ma connesse al reale, potenzialmente sviluppabili, mentre a trattare una serie di architetture fragili come reliquie è Cecilia Mentasti, stratificando fogli di carta trattata che prendono forma come “palazzi della memoria”, seguendo anche l’utopica volontà di racchiudere tutto lo scibile in un unico sistema, concetto che apparteneva anche a quel “celebre” Marino Auriti e al suo “Palazzo Enciclopedico” che fece la fortuna della Biennale Arte diretta da Massimiliano Gioni.
Una nuova occasione per scoprire una tensione sempreverde, che nelle sue Lezioni Americane, Italo Calvino definiva così: “Ciascuno di noi è una combinatoria d’esperienze, d’informazioni, di letture, d’immaginazioni. Ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti modi possibili”.













