08 aprile 2008

Tre anni per il nuovo Museo di Mestre. Sì, ma solo per preparare il bando…

 

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A fare luce sulla questione è stato il quotidiano Il Gazzettino, sempre molto attento alle questioni veneziane, anche nell’ambito dei beni culturali. E vabbene che in Italia siamo abituati alle lungaggini burocratiche che – a dispetto delle molteplici ripromesse ascoltate in questi giorni di campagna elettorale – continuano ad appesantire molte attività. Ma dover aspettare tre anni solo per veder pronto un bando di concorso – come nel caso del nuovo Museo di Mestre, nel complesso dell’ex Distretto di via Poerio-ex Caserma di via Pascoli – pare veramente troppo. Eppure queste paiono essere le previsioni della Fondazione Venezia, costretta dalla legge ad incaricare lo Iuav – Istituto universitario di architettura – per mettere a punto i dettagli del bando. “Perchè siamo riusciti – ironizza amaramente il quotidiano – a fare una legge in questo Paese per cui chi deve fare un bando di concorso deve fare un bando di concorso per individuare chi fa il bando di concorso. E una istituzione come la Fondazione Venezia, che spende per la città, se non vuole incorrere in qualche infrazione legislativa – occhio che di mezzo c’è anche l’Unione europea – è stata costretta, nonostante sia una impresa privata, a comportarsi come una impresa pubblica e ad incaricare un ente pubblico”. Le previsioni dell’istituto? Quasi due anni solo per invitare gli architetti a presentare i progetti… Figuriamoci per dare inizio, e ancor di più per vedere conclusi, i lavori…

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[exibart]

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