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Trentasette,
numero magico nella storia dell’arte. Qualche anno fa Flavio Caroli proprio
così – Trentasette – intitolò un suo
libro dedicato ai tanti grandi artisti curiosamente vissuti 37 anni, da
Raffaello a Parmigianino, a van Gogh, Toulouse-Lautrec, fino a Tancredi e
Gnoli. È fermamente decisa a superare la fatidica soglia invece la Galleria Massimo
Minini di Brescia, che però dopo 37 anni di attività diventa protagonista di
una mostra – ideata da Ken Damy – che ne ripercorre la prestigiosa attività.
Massimo Minini:
una storia contemporanea. Questo il titolo dell’esposizione, con la quale
peraltro si inaugura a Brescia, nel piano interrato della loggia delle mercanzie,
lo spazio espositivo Contemporanea, che “ha la pretesa di essere un – seppur
piccolo – museo che porge al pubblico bresciano esempi della ricerca sulle arti
dell’oggi, uno spazio privato che supplisce alla mancanza di un luogo pubblico
a Brescia deputato alla contemporaneità”.
una storia contemporanea. Questo il titolo dell’esposizione, con la quale
peraltro si inaugura a Brescia, nel piano interrato della loggia delle mercanzie,
lo spazio espositivo Contemporanea, che “ha la pretesa di essere un – seppur
piccolo – museo che porge al pubblico bresciano esempi della ricerca sulle arti
dell’oggi, uno spazio privato che supplisce alla mancanza di un luogo pubblico
a Brescia deputato alla contemporaneità”.
Un excursus che
passa per i quattro spazi che hanno visto l’intensa attività di Massimo Minini,
da quello di via Antiche Mura (1973/74), a via Agostino Gallo (1974/75), via
Fratelli Bandiera (1975/78), fino a via Apollonio dal 1979, dove tutt’ora
risiede in una sede da poco ampliata, di circa 700 mq. Dove sono passati molti
mostri sacri dell’arte internazionale di questi ultimi quarant’anni, ora
presenti in questa mostra: da Boetti a Fabro, da LeWitt a Cattelan, da Beecroft
ad Accardi, da Paolini a Dan Graham, da Kapoor a Sottsass. (marianna agliottone)
passa per i quattro spazi che hanno visto l’intensa attività di Massimo Minini,
da quello di via Antiche Mura (1973/74), a via Agostino Gallo (1974/75), via
Fratelli Bandiera (1975/78), fino a via Apollonio dal 1979, dove tutt’ora
risiede in una sede da poco ampliata, di circa 700 mq. Dove sono passati molti
mostri sacri dell’arte internazionale di questi ultimi quarant’anni, ora
presenti in questa mostra: da Boetti a Fabro, da LeWitt a Cattelan, da Beecroft
ad Accardi, da Paolini a Dan Graham, da Kapoor a Sottsass. (marianna agliottone)
Inaugurazione:
sabato 19 febbraio 2011 – ore 19.00
Dal 19 febbraio al
16 aprile 2011
Corsetto Sant’Agata
22 – Brescia
[exibart]












Trentasette anni di passione per l’arte. Congratulazioni