20 marzo 2016

Turismo in Italia: è boom, ma la spesa scende. Colpa della modalità “mordi e fuggi”

 

di

Stavolta i dati li rilascia un’indagine firmata Confturismo. Ottimi gli ingressi in Italia, ma meno bene va la spesa che i turisti, appunto, decidono di lasciare nel Belpaese.
Pare infatti che se negli ultimi 15 anni il flusso è aumentato del 50 per cento, con picchi in Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana, con Venezia, Verona, Roma e Firenze a portare alta la bandiera, i miliardi di euro raccolti in meno sono 38. 
Come è possibile? Semplice: rispetto al passato i viaggiatori si fermano meno giorni – 3 e mezzo, di media – e spendono esattamente la metà: non più mille e passa euro, ma 670. 
Ecco così che insomma i 53 milioni di ingressi “mangiano” dall’Italia in bellezza e cultura, ma lasciano poco. 
E, appunto, “mangia” il 60 per cento solo dalle regioni che abbiamo appena elencato. Maglia nera per Abruzzo, Basilicata e Molise, con percentuali che si distaccano poco dallo zero. 
Ma com’è il turista tipo d’Italia? Il 70 per cento sono europei, ma anche statunitensi o provenienti da Cina e Russia, il vero mercato su cui puntare. Specialmente cercando di invogliare a restare qualche dozzina di ora in più. 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui