02 febbraio 2016

Tutti a Hong Kong. Anche David Zwirner pianifica un avamposto a Oriente per il suo impero d’arte

 

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Prima Larry Gagosian, nel 2011, poi White Cube nel 2012, e a marzo sarà la volta di Massimo De Carlo. Londra? New York? Macché! Hong Kong! Ecco il nuovo avamposto dell’arte mondiale, che attira sempre più le attenzioni dei galleristi europei e americani. 
E ora pare sia la volta di David Zwirner, uno dei più celebri galleristi del mondo (sedi a Londra e New York), che arriverà da queste parti, anche se nulla è stato ancora ufficializzato.
“Stiamo attivamente cercando uno spazio, perché siamo entusiasti di quel che sta succedendo a Hong Kong, dei collezionisti che sono arrivati dalla regione negli ultimi anni e siamo anche entusiasti di tornare, in marzo, ad Art Basel”, ha comunicato la galleria in una mail ad Artnet.
Ma dove mettere però la sua “scuderia” composta da Isa Genzken, Oscar Murillo, Yayoi Kusama, Jordan Wolfson e Raymond Pettibon e tanti altri il celebre gallerista? Ci vuole uno spazio degno, ma se mentre da queste parti è facile vendere arte, va malissimo se si cerca un luogo a un prezzo civile dove infilare la propria attività. “Siamo viziati. Abbiamo grandi gallerie che in alcuni casi abbiamo costruito da zero. Quello che mi piacerebbe avere, però, è uno spazio che ispiri gli artisti. Ma questo è difficile a Hong Kong, bisognerà iniziare con qualcosa di modesto”. Staremo a vedere. 

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