Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Perché Sanremo è Sanremo, e anche qui l’arte, ormai protagonista di tutte le kermesse di maggiore interesse, non poteva mancare. Tra fiori, celebrità, pubblico adorante, nella cornice affascinante del centro ligure, l’artista Marco Lodola, famoso per le sue silohuettes al neon, rappresentanti scorci della fantasia come della memoria, personaggi il più delle volte inquadrati in un momento di festa, ha progettato per il festival della canzone più famoso d’Italia l’installazione Lodolariston. Quattordici sculture luminose, di grandi dimensioni, adorneranno, infatti, i luoghi topici del divertimento cittadino, dal Teatro Ariston, naturalmente, all’entrata del Casinò, entrambi vergini dell’intervento di qualunque artista visivo. Il catalogo, a cura di Luca Beatrice, in collaborazione con Sergio Pappalettera, non poteva che rappresentare un trentatré giri e comprendere i contributi di numerosi ex o attuali protagonisti del Festival di Sanremo, quali Max Pezzali, Red Ronnie, Renzo Arbore, Omar Pedrini, Jovanotti, Andy dei Bluvertigo, Ivan Cattaneo, Aldo Busi, Paolo Belli, Syria, Claudio Cecchetto e Piero Chiambretti. Lasciatecelo dire, quest’anno, tra i vincitori del Festival, c’è da annoverare anche Marco Lodola… (santa nastro)
Info: 02. 8052151 – delosmi@tin.it












Sarebbe bello sapere se chi paga e’ il Teatro Ariston o, come piu’ probabile, Marco Lodola.
Dopo le decine di coccodrilli della Cracking Art appesi alla facciata del Centro Commerciale di Orio e quelli messi su alcuni Hotel del Canale Grande a Venezia……….
almeno un bel pò di luce per non addormentarsi con la noia del festival….bravo Lodola abbiamo il vincitore prima della finale……