29 giugno 2009

Ubiquo Pinault: dopo Mosca e Punta della Dogana, opere anche nella “sua” Dinard

 

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La Nona ora di Maurizio CattelanA quante migliaia di pezzi – e tutti di livello qualitativo altissimo – ammonti, nessuno lo sa di preciso, forse neanche il legittimo proprietario. Ma che la collezione d’arte contemporanea di François Pinault abbia dimensioni senza uguali al mondo ormai non è più un mistero per nessuno. Recentemente se ne è avuta una prima prova con la mostra allestita a Mosca presso il Garage di Dasha Zhukova, la giovane compagna del miliardario russo Roman Abramovitch.
Una conferma prestigiosissima è arrivata con l’inaugurazione del nuovo museo veneziano di Punta della Dogana, che per il livello delle opere e degli spazi è stato probabilmente l’evento clou della vernice biennalesca.
Non contento, il magnate salda ora anche un “debito” anagrafico: presentando un’ulteriore selezione della propria raccolta al Palais des arts di Dinard, cittadina dove possiede una casa. Qui a peur des artistes? – questo il titolo della mostra – presenta ancora molti capolavori, fra i quali La Nona ora di Maurizio Cattelan, Pieta di Paul Fryer, Mechanical Pig di Paul McCarthy.

[exibart]

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