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In quel bellissimo angolo d’arte veneziano che è San Samuele, precisamente alla Salizzada, numero 3216 del sestriere di San Marco, c’è un nuovo spazio che – fino a sabato – avrete occasione di vivere in prima persona come opere d’arte. Ecco la Scuola dei Mureri, che si apre con un progetto decisamente “lagunare”, firmato dall’artista Lilli Doriguzzi. Perché “lagunare”? Perché l’installazione prima di tutto è realizzata in vetro di Murano, e in secondo luogo è una riflessione sul vedere e “sentire”, atteggiamento che a Venezia la fa da padrone tra calli, panorami e, perché no, anche Biennali.
Ed ecco che l’artista vi offre una serie di piedistalli, sette per la precisione, pensati come basamenti, supporti vuoti che invitano lo spettatore ad interagire, a partecipare completando l’opera con il proprio corpo. Si affronta così un percorso precario, in cui è necessaria la ricerca di concentrazione ed equilibrio ad ogni passo, come in una Danza, che è poi anche il titolo dell’intervento. Come muoversi? Come Stare in questa situazione? Ve lo dice, o forse ve lo chiede, anche la scritta al neon rossa che riporta questa parola, lavoro del 2008 che, in notturna, è in grado di virare l’ambiente in una dimensione quasi allucinatoria: «Per non abbassare l’allerta dall’equilibrio», spiega l’artista, trasformando lo spazio in maniera sottile. E di questi tempi abbiamo davvero bisogno di fare, sul tema, parecchio esercizio.




















