Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
La Via della Seta, questo il nome del progetto vincitore del premio Christo e Jeanne-Claude, i vincitori sono un gruppo di studenti della New York University of Sharjah provenienti da diversi stati del Medio Oriente: Mohammad ZI Abualhuda (Giordania), Khalid Khairi Al Tamimi (Giordania), e Ghanem Mohamed Younes (Egitto).
Il premio, che gode del patrocinio di Sua Altezza Sheikha Shamsa bint Hamdan Al Nahyan, è stato presentato oggi, alla presenza dei vincitori e dello stesso indaffaratissimo Christo, in occasione dell’apertura della tredicesima edizione dell’Abu Dhabi Festival.
Esposta presso il campus della New York University di Abu Dhabi fino al 24 aprile 2016, Silk Road è la quarta opera vincitrice del premio annuale Christo & Jeanne-Claude, istituito nel 2013 per fungere da trampolino di lancio per giovani artisti visivi negli Emirati Arabi Uniti. L’opera vincitrice si ispira agli archetipi dell’architettura islamica, rintracciabili in tutte le città che erano collegate dalla Via della seta, e le omaggia trasformando queste forme in un rifugio, coperto di un tessuto che ricorda le stoffe vendute nei deserti o le dune di sabbia della penisola araba. (RP)




















