16 febbraio 2016

Un ritratto “segreto” della Regina firmato da Damien Hirst scatena non poche critiche nel Regno Unito. Il ragazzo ribelle è diventato mansueto?

 

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Il Government Art Collection (GAC) è la raccolta, come recita il sito, più diffusa del Regno Unito. Iniziata dal Governo inglese nel 1898, comprende oltre 13mila e 500 opere d’arte che vanno dal 16esimo secolo ad oggi, firmate soprattutto da artisti britannici, e sono esposte in edifici del governo in quasi ogni città del Regno, allo scopo di promuovere l’arte britannica, e contribuendo nel contempo alla diplomazia culturale.
Dove sta la notizia? Secondo la stampa inglese in mezzo ci sarebbe anche Damien Hirst, che smessi i panni del cattivo ragazzo e caduto un po’ in disgrazia (il Telegraph non è stato per nulla clemente), nel 2014 avrebbe proprio dipinto su un fondo “centrifugato”. 
C’è poi da dire che nel sito dell’artista non risulta nessuna immagine del ritratto, e dell’esistenza del quadro si è venuto a sapere solo dopo la relazione annuale delle opere acquisite del GAC. 
Ma che male ci sarebbe stato, visto nella collezione inglese c’è già uno Spot Painting? 
Secondo il Telegraph che, in una sorta di atto un po’ servile, la pittura è stata donata dall’artista. E che forse, sotto sotto, si è vergognato un po’ di questo passo verso il potere. A sostenere questa tesi anche il critico d’arte e giornalista Alastair Sooke. Davvero, Damien, avevi bisogno di “piacere” anche a Queen Elizabeth? 

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