14 ottobre 2016

Un weekend dagli anni ’80. Al Madre, stasera, un book party per rileggere le atmosfere punk e la cultura underground del Diamond Dogs

 

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Gli squarci si fanno sempre più profondi nei jeans già strappati, le creste fissate con cura e la linea precisa delle rasature scandiscono il ritmo ossessivo della musica, le masse di orecchini e piercing edificano cattedrali di metallo urlante. Una rivolta agitò gli anni ’80, una vasta insurrezione condotta dai ragazzi selvaggi cresciuti al passo delle metropoli occidentali, seguendo l’ombra di rivelazioni postmoderne e weekend lisergici, David Bowie e i Bisca, John Braine ed Emil Cioran. 
In “Diamond Dogs, Officina post industriale, 1984—1987”, libro fotografico di Toty Ruggieri per Yard Press, casa editrice specializzata in pubblicazioni sulla cultura alternativa, se ne vedono le immagini, istantanee di un’estetica in eccesso anche rispetto alla propria etica che, nella Napoli infervorata del post terremoto, trovarono uno spazio di espressione proprio nello storico locale scavato nel tufo del rione Sanità. Oggi si può provare a capire e ricostruire, fantasticando su quello che doveva essere o sull’imprecisione dei ricordi, sugli avvenimenti accaduti oppure no, lungo le ripide scale che portavano nell’underground, nelle immediate vicinanze del palco, nella “cabina di regia” ricavata dalla scocca di un camion.
Per presentare il volume, in edizione limitata a 300 copie e dedicato a Salvio Cusano, tra i fondatori dello storico locale, con un testo del giornalista e scrittore Paolo Pontoniere, tentando di non tradirne le atmosfere, l’unica è una festa, un book party, organizzato da Yard Press in collaborazione con il collettivo Luce, che si terrà stasera, dalle 22, nella sala Re_PUBBLICAdel MADRE. 
Dopo l’introduzione di Luigi Caramiello, che illustrerà l’impatto socialedi un locale come il Diamond Dogs nella vita e nell’immaginario degli anni ’80, si svolgerà la performance live del duo post-industriale romano Rotadefero (Tommaso Garavini e Cristiano D’Innocenti) per proseguire con la selezione musicale curata dal dj Emiliano Cataldo. (Mario Francesco Simeone)

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