24 aprile 2019

Una collezione storica, per un nuovo museo d’arte contemporanea. A Termoli apre il Macte

 

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Un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea, per raccontare una storia che inizia nel 1955. Il Macte-Museo d’Arte Contemporanea di Termoli, prima struttura del genere in Molise, aprirà le sue porte il 28 aprile, presentando “Art is Easy”, mostra a cura di Laura Cherubini e Arianna Rosica
L’esposizione sarà scandita dalle opere raccolte nell’ambito del Premio Termoli, la cui collezione si è formata dal 1955 a oggi e ci parla di artisti come Carla Accardi, Franco Angeli, Antonio Calderara, Dadamaino, Tano Festa, Sergio Lombardo, Eliseo Mattiacci, Gastone Novelli, Achille Pace, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo, Mario Schifano, Giulio Turcato, Giuseppe Uncini, Nanda Vigo. Cherubini e Rosica sono partite da Art is Easy, titolo dell’opera di Giuseppe Chiari, che suona come un manifesto programmatico, centrando il discorso sul rapporto, non sempre idilliaco e forse per questo ancor più interessante, tra l’arte contemporanea e i suoi fruitori. Una sessantina le opere scelte dalle curatrici, tra le oltre 400 della Collezione del Premio Termoli, gran parte dipinti su tela ma anche opere scultoree realizzate con pluralità di tecniche e materiali, che animeranno le sette sale espositive del Macte, mentre nello spazio centrale del museo le curatrici renderanno omaggio a Mario Ceroli e Gino Marotta, due grandi artisti che hanno partecipato al Premio Termoli, con opere provenienti da Roma e da Bologna. 
Le opere in mostra sono state sottoposte all’intervento di restauro da parte di Gaetano Fanelli, direttore della scuola di restauro di Brera, infatti, con l’apertura del Macte, il patrimonio del Premio Termoli viene restituito alla fruizione, dopo un lungo periodo in cui le opere erano principalmente relegate in spazi non adeguati. 
La collezione del Premio Termoli, assemblata nel corso di tante edizioni, è testimone della ricerca artistica che ha animato la scena culturale italiana dal dopoguerra ai giorni nostri ma l’intento del Macte non è solo storiografico. Il museo, gestito dalla Fondazione Macte, costituita a fine marzo 2019 per salvaguardare e valorizzare la collezione del Premio Termoli, darà anche un impulso per la riqualificazione dell’antico mercato rionale con la riconversione della piazzetta centrale e dei sette box destinati alla vendita in altrettante sale espositive e in un open space circolare.

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