25 luglio 2019

Una nuova sede per Monitor, che dalla metropoli arriva in un piccolo borgo abruzzese

 

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Dopo aver attraversato i ritmi metropolitani di Roma e Lisbona, Monitor sceglie qualcosa di completamente diverso per la sua terza sede, che aprirà le porte a Pereto, Comune italiano di 662 abitanti nella provincia dell’Aquila, in Abruzzo, alle falde del monte Fontecellese e affacciato sulla Piana del Cavaliere. 
«La decisione di inaugurare uno spazio al di fuori della grande città nasce dall’esigenza di offrire un’esperienza completamente diversa dalla maniera odierna di approcciarsi all’arte: prendersi il proprio tempo per la visione corretta di una mostra, ritrovare il gusto di conversare con il gallerista e l’artista su un progetto, sulla nascita di un’opera, alimentando la crescita di una relazione che si basa su un gusto comune e sulla reciproca conoscenza», hanno spiegato dalla galleria, fondata a Roma nel 2003 e che, dal 2017, ha aperto la seconda sede in Portogallo, come vi raccontavamo in questa intervista a Paola Capata che, del resto, conosce bene Pereto. 
Qui, infatti, si svolge Straperetana, progetto espositivo ideato dalla stessa Capata e da Delfo Durante, le cui edizioni del 2017 e del 2018 hanno portato diversi artisti – tra i quali Matteo Nasini, Calixto Ramirez, Elena BellantoniFrancesco Arena, Flavio Favelli, Alfredo Pirri, Corinna Gosmaro – a dialogare con il territorio abruzzese. La terza edizione, a cura di Saverio Verini, iniziata il 6 luglio, è ancora in corso e ha coinvolto Luca Vitone, Raffaele Fiorella, Serena Vestrucci, Chiara Camoni, Paolo Icaro, Luca De Leva, Matteo Fato, Cleo Fariselli, Luca Bertolo, Giuseppe Gallo, Paola Angelini, Federico Tosi, Silvia Faieta, Aryan Ozmaei, Adelaide Cioni, Fabio Giorgi Alberti, Gioele Pomante, Giuliana Rosso, Pawel und Pavel.
Ma, questa volta, le radici saranno ancora più profonde. Si tratterà infatti di «Uno spazio privato, quasi segreto, che apre le sue porte al visitatore attento ed interessato, un visitatore che ritrovi il gusto del viaggio, della scoperta e dell’incontro, immergendosi in un paesaggio intatto, tra mura secolari che custodiscono un’idea di bellezza». 
Due gli appuntamenti previsti per settembre, affidati alla ricerca pittorica di Matteo Fato e alla curatela di Simone Ciglia. Venerdì, 20 settembre, inaugurazione della personale dell’artista a Monitor Roma nel consueto orario serale, mentre sabato, 21 settembre, in orario mattutino inaugurazione a Palazzo Maccafani, Pereto. In questa occasione, l’artista nato a Pescara nel 1979 esporrà i suoi lavori incentrati sulle diverse declinazioni del ritratto, una serie iniziata sette anni fa e sviluppata tra recupero della tradizione e riferimenti alla contemporaneità. Per Fato, il volto ritratto assume i contorni di uno specchio nel quale leggere l’espressione del tempo attuale, come in «una metafora del paesaggio». 
Il percorso espositivo sarà scandito anche da altre opere che hanno affrontato il tema dell’installazione site specific e considerate dall’artista fondamentali nella sua ricerca. 
In alto: Matteo Fato,Senza titolo con Pittura (3), 2013 / 2015. Courtesy: l’artista e Monitor, Roma-Pereto-Lisbona

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