10 ottobre 2016

Una personale di Lapo Simeoni alla Rocca Albornoz di Narni. Per parlare di consumismo e globalizzazione

 

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Ha inaugurato lo scorso sabato alla Rocca Albornoz di Narni l’esposizione di Lapo Simeoni “Things Left Unsaid”. Terzo appuntamento di un ciclo di mostre promosse dall’associazione culturale A sideral space of art.
Curata da Micol Veller Fornasa e Alessandro Valeri, la personale raccoglie il percorso artistico di Simeoni, che lavora principalmente con materiali di recupero e beni superflui frutto del consumismo per affrontare tematiche economiche e sociali. Le opere di Simeoni sono quasi sempre di denuncia, un dato che si riflette anche nel percorso espositivo della Rocca Albornoz: l’artista divide lo spazio in zone diverse, andando a creare una specie di piramide sociale. 
La prima parte, che si intitola “Esordio” e che indaga il rapporto tra cittadino e potere, si compone di una grande stampa di Darwin con sopra applicata l’opera Spam. Nella stessa sezione troviamo Mind The Gap, mentre in quella successiva, “Transito”, sono esposte le serie Gli illuminati e Things left unsaid, legate al tema del consumismo. La parte conclusiva del progetto è affrontata con La sala del comando, un poster di grandi dimensioni rappresentante una scena del film “Dottor Stranamore”. Nello stesso ambiente Euro stars, dodici sculture parzialmente sgretolate che rappresentano la bandiera dell’Unione Europea.
Nella balconata superiore, una raccolta di schizzi, progetti e appunti, intitolata La Rinascita, ripercorre la carriera dell’artista, aiutando a dare un’ulteriore lettura delle opere, inquadrandole nel loro complesso. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 3 dicembre. (gt)
foto: Lapo Simeoni, Mind The Gap, 2010, Courtesy the artist

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