Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Oggi e domani all’Università di Giessen è in corso il workshop dal titolo “Addressing each and every one: Popularisation/populism through the visual arts“, traducibile in italiano con L’Uomo Qualunque: I nuovi populismi attraverso le arti visive.
Il seminario è stato proposto e organizzato da Anna Schober del dipartimento di Sociologia della stessa università tedesca, particolarmente interessata a come l’iconografia contemporanea si evolve e si diffonde grazie al web, e come questa influenzi la comunità e di conseguenza come questa influenza venga usata per una propaganda politica e demagogica.
I nomi coinvolti sono molti, tutti di alto spessore scientifico e provenienti da Paesi differenti, per avere una mappatura più completa possibile di come oggi “la gente comune” si interfaccia con le nuove forme di democrazia 2.0.
E il cittadino medio italiano come si pone nei confronti del nuovo modus comunicandi? Oliviero Ponte di Pino, rappresentante del Belpaese in questo convegno internazionale, porta sul tavolo del dibattito il suo testo Comico&Politico (edito da RaffaelloCortina) focalizzandosi sul metodo utilizzato dalla politica per l’acquisizione di consensi, il nuovo populismo nell’era del web. Ponte Di Pino, da quarant’anni nell’editoria, è stato anche direttore editoriale per Garzanti, è giornalista e docente e tra gli altri titoli ha scritto anche I mestieri del libro (2008).
Un workshop, insomma, che mira dunque a mettere in luce i rapporti non solo tra le arti e il loro pubblico, ma anche la politica e la sfera pubblica. Vedremo le conclusioni. (Giulia Alonzo)


















