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Urban Art Fair è la prima edizione della fiera internazionale dedicata all’arte urbana, questo week-end al Carreau du Temple di Parigi, ed è già un evento indispensabile all’eclettico panorama del contemporaneo.
Sono oltre trenta le gallerie internazionali sparpagliate lungo mille e 800 metri quadrati di spazio di questo, in ex mercato coperto nel cuore della Capitale francese, a cui si aggiungono 4 tavole rotonde durante tutta la giornata di sabato e animate da Claudio Musso e Fabiola Naldi, curatori italiani che si occupano da diverso tempo di Street Art, e in cui saranno trattati argomenti come il collezionismo, internet, la legalità con un focus sulla storia del movimento.
Tra gli eventi da non perdere la proiezione di Girl Power, un documentario realizzato da Sany Gpuffova che ci presenta l’Arte Urbana al femminile viaggiando attraverso una quindicina di città diverse, da Mosca a New York passando per Sydney. Interessante la proposta antologica sulla Street Art vista attraverso un’esposizione collettiva con opere di Futura, Vhils, Seen, Invader, Jonone, Obey e gli italiani Sten Lex.
Tra le gallerie la bolognese Portanova 12, ma anche la parigina galerie du jour agnès b., una delle pioniere dell’arte urbana in Francia.
Tra i solo show l’immancabile Bansky, con il quale le cifre salgono, vedi la sua opera CCCP (2003, screen print certificate) al prezzo di 44mila euro presentato dalla londinese Graffik Gallery, ma c’è anche Master Warhol 2013 una scultura di Schoony in silicone a 25mila euro, e alla stessa cifra anche 120.630 di Hendrik Czakainski alla galleria berlinese Urban Spree.
Se volete opere più abbordabili trovate Westcoast Ecosystem (2015) di Okuda a 5mila euro o, presso la galleria olandese The Garage, a 18mila euro un insieme di opere di Michael De Feo, lo street artist che da 25 anni ed in oltre 60 Paesi devia le pubblicità in strada coprendole di motivi floreali. Tra i corridoi s’incrocia anche foto, come quella di Silvio Magaglio che ritrae, tra gli altri, artisti come Jay One. Ma anche opere di Saype (Belfort, 1989) che con acrilici e placche di plexi, immortala con il suo tratto morbido i viaggiatori della metropolitana parigina nelle prime ore mattutine. Le attese parlano di oltre 15mila visitatori, e anche se per ora tutto sembra promettere bene, tutto da vedere. (livia de leoni)
In home page: Mr brainwash, Bansky. Galleria 34 Fine Art, Cape Town-Londra


















