03 marzo 2010

Va alla Quadriennale di Roma l’archivio dello storico dell’arte Antonello Trombadori

 

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Un giovane Antonello TrombadoriPer vent’anni fu fiduciario del partito comunista e di Palmiro Togliatti per le arti, e come tale, coordinò l’impegno di artisti, critici, riviste e gallerie sulla linea del “realismo socialista” teorizzata a Mosca dal Ministro Zdanov. Anche in virtù di questo ruolo l’artista e storico dell’arte Antonello Trombadori, morto nel 1993 a settantasei anni, arrivò a raccogliere un ricchissimo archivio, ora donato alla Quadriennale di Roma dal figlio Duccio, storico dell’arte anch’egli.
Si tratta di sette grandi dossier, di una serie di fotografie – alcune con Picasso e con esponenti sovietici – e di un migliaio di libri e cataloghi, prossimamente consultabili nell’Archivio Biblioteca di Villa Carpegna. Di particolare interesse sono i fascicoli della corrispondenza, da cui emergono centinaia di nomi noti: Guttuso anzitutto ma anche, tra gli altri, Siqueiros, Morandi, Ortega, Pirandello, Moreni, Sassu, Ferrazzi, Rosai, Fazzini, Turcato, Scialoja.

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www.quadriennalediroma.org

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