20 gennaio 2008

Vanessa Beecroft l’africana. In un film al Sundance Film Festival 2008

 

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La lacandina del filmDella wave africana e terzomondista che da un po’ ha contagiato Vanessa Beecroft, ormai si è detto e scritto di tutto. Fin dalla mostra milanese da Lia Rumma nel 2006, che in qualche modo presentò la svolta, poi sostanziata dalla performance Still Death! Darfur Still Deaf?, andata in scena a Venezia nell’ambito dell’ultima Biennale Arti Visive. Ora l’impegno dell’artista genovese trova un’altra prestigiosa vetrina, quella offerta dal Sundance Film Festival, la kermesse fondata da Robert Redford in corso fino al 27 gennaio a Park City (Utah). Nella sezione World Cinema Documentary Competition, infatti, fra i concorrenti compare anche la pellicola The Art Star and the Sudanese Twins, della regista neozelandese Pietra Brettkelly, dedicata al difficile viaggio di sedici mesi della Beecroft in Sudan, ed ai suoi sforzi per adottare due bambini orfani – Madit e Mongor Akot – nel martoriato paese africano.


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