24 marzo 2016

Venti ceramiche, per un’opera a fin di bene. Da Esh Gallery a Milano l’arte sostiene la Fondazione Umberto Veronesi

 

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Via Forcella 7, storico design district di Milano. Fino al prossimo 17 aprile (settimana del mobile compresa, dunque) avrete l’occasione, grazie all’arte, anche di fare una buona azione.
Come? Per esempio iniziando con la visita di “Hydros. Sacre Memorie Femminili”, della scultrice Stefania Pennacchio: una raccolta, e un racconto, attraverso venti pezzi in ceramica sperimentale e Raku, alcune realizzate in acqua salata come simbolo di memoria e sacralità, attraverso le quali – o con un gioiello in edizione limitata – potrete sostenere la Fondazione Umberto Veronesi e il progetto “Pink is Good”, nato nel 2014 per combattere il tumore al seno.
Origini calabresi, da 25 anni Pennacchio lavora sul terreno semantico le cui origini sono da ricercare nel mondo dell’antica Grecia, nei suoi miti, nel blu del Mar Mediterraneo, e nel 2014 ha avuto una personale proprio al Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria, ed è stata testimonial ambassador EXPO 2015 per l’arte.

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