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Si è concluso il 12 novembre il tour delle aste newyorkesi, cominciato la settimana precedente con gli appuntamenti dedicati all’impressionismo e al moderno e chiuso dal contemporaneo. L’interesse dei collezionisti si è rivelato più o meno equivalente in entrambi i settori, anche se il moderno risulta ancora essere in vantaggio.
Le aste Sotheby’s Impressionisti & Modern Art, nelle occasioni diurne e serali, hanno totalizzato circa 210 mln di dollari, superando le aspettative della casa d’asta inglese (tra i 143 e i 209 mln di USD) e facendo registrare diversi record. Per l’appuntamento serale, Sotheby’s ha raggiunto l’84,8% di lotti venduti, con cinque opere vendute per un valore superiore a 10 mln di dollari e due record per artista. Si tratta di André Derain (Barques au Port de Collioure) aggiudicata per 14.802.500 dollari, e di Kees van Dongen (Jeune Arabe) che si è conquistata un risultato di 13.802.500 dollari.
Circa 80 sono i milioni di dollari per Christie’s nelle medesime aste, sotto la stima iniziale tra i 68 mln e i 92 mln di USD e un terzo di invenduti. Flop su una testa di Dora Maar di Picasso e su un Matisse, snobbati per paesaggi del XIX sec. e still life. Non sono però mancati risultati di indubbio interesse, come una danzatrice di Degas, battuta per 10 mln di dollari.
Eccitazione per il contemporaneo da Sotheby’s. A fare notizia non solo il 96 % di venduti (solo due lotti sono rimasti a casa), ma soprattutto il record realizzato da un Warhol (200 One dollar bills, 1962, stimato tra gli 8 e i 12 mln di dollari), acquistato da un misterioso compratore telefonico per 43.8 mln di dollari, per la gioia dell’ormai ex proprietà, Pauline Karpidas, collezionista londinese. In totale Sotheby’s, anche grazie ad altri importanti risultati come il record aggiudicato da una scultura di William de Kooning, Large Torso, battuta per circa 5,7 milioni di dollari, o da un Jasper Johns venduto per oltre 8,7 milioni, conclude i due appuntamenti dedicati al contemporaneo con un risultato complessivo di circa 178 milioni di dollari. Nulla a che vedere con il 2007, dove i milioni totalizzati furono 417, ma visti i tempi che corrono è un ottimo risultato, che batte quello del 2008, avanzando dei segnali di ripresa.
Tre sessioni invece per Christie’s che chiude con 120 milioni di dollari (nel 2007 erano circa 420). Tra le star un Peter Doig – Reflection (What does your soul look like) -, battuto per oltre 10 mln di dollari e un vaso di fiori di Jeff Koons, che raggiunge i 5,6. Marc Porter, presidente di Christie’s America, ad asta serale conclusa ha dichiarato: “quest’asta conferma la stabilità del mercato dell’arte contemporanea, con artisti altamente ricercati del calibro di Peter Doig, Joan Mitchell e Jasper Johns, che hanno conseguito risultati importanti. Ciò riflette un mercato sofisticato e deciso nella compravendita. Opere su carta hanno catturato l’interesse di compratori internazionali, stimolando un ‘feroce’ agonismo nelle offerte, e realizzando risultati record per disegni di Jean Michel Basquiat, Brice Marden e Philippe Guston”. Interessanti, inoltre, i risultati totalizzati dal fondo Cage e Cunningham, il cui ricavato di 7,1 mln (il 100% dei lotti è stato venduto) andrà al Cunningham Trust. (santa nastro)
[exibart]












Mi pare che avere in “raccolta” un Peter Doig non sia poi così male.