18 aprile 2009

Vezzoli – Bonami a Faenza, biennalite fra presenzialismo e crisi globale

 

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Francesco BonamiAl festival dell’arte Contemporanea Francesco Bonami e Francesco Vezzoli sono stati intervistati da Marco De Michelis sul loro rapporto con le bienniali. Per Vezzoli il contesto in cui verrà presentata l’opera rappresenta sempre uno degli aspetti centrali dei suoi progetti: in questo senso, l’intermediazione di una grande mostra favorisce anche la partecipazione della star prescelta. Bonami, invece, ha parlato tra l’altro del suo rapporto con la realtà americana alla luce dell’esperienza in progress con una biennale interamente dedicata ad artisti statunitensi o che svolgono il loro lavoro negli States come quella del Whitney Museum di New York. Infine, un altro argomento toccato dalla discussione è stato il possibile impatto della crisi globale sulla centralità dell’America nell’arte Contemporanea, che viene meno per Vezzoli. Per Bonami, invece proprio la crisi, nata in America e destinata molto probabilmente ad essere lì risolta, riafferma una leadership che si era appannata.

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www.festivalartecontemporanea.it

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1 commento

  1. Ho letto questa notizia su panorama della scorsa settimana, era solo per informare gli addetti ai lavori, che spesso tanto addetti non sono……….Ma come potete pensare di competere con i Romani

    Chi è invidioso di Gagosian? Un maleodorante mistero avvolge le inaugurazioni della galleria Gagosian a Roma. Tutto è iniziato al vernissage di Francesco Vezzoli, quando una fialetta puzzolente è stata lasciata cadere tra gli arazzi e il prezioso profumo Greed. Venerdì è toccato ad Anselm Kiefer e alle sue maestose sculture in piombo.
    Tra le socialite dell’arte, come Polissena Perrone, Margherita Missoni, Carlotta Diaz della Vittoria, Antonia Dell’Atte e gli evergreen Mario d’Urso e Jas Gawronski, troneggiavano non solo i poetici libri in piombo dell’artista tedesco, ma anche un bisognino di cane. Luigi Ontani è stato fra i primi a segnalarlo, tra il disappunto generale. E ora il mondo dell’arte si interroga: chi è che viene «armato» alle vernici del gallerista più potente del mondo? E soprattutto qual è il messaggio subliminale per King Larry.

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