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Come al solito la maggiore rappresentanza nel commando di vandali era straniera. Poiché è più che mai florido il turismo dello scarabocchio che porta da noi – unico paese in Europa in cui chi rompe non paga – adolescenti francesi, inglesi, spagnoli e tedeschi a massacrare muri, mezzi pubblici, palazzi e monumenti. Ma nel gruppetto di tedeschi fermati qualche giorno fa dalle forze dell’ordine mentre erano intenti a “decorare” un treno delle Ferrovie Nord, a Milano, c’è anche un italiano.
E si tratta del primo fermo dopo l’approvazione delle nuove flebili norme anti-graffiti inserite nel pacchetto sicurezza. Impallinato dai leghisti (che considerano un valore lo scarabocchiare i palazzi), il dispositivo di legge è rimasto zoppo ma obbliga comunque a multe molto più salate ed all’arresto. Speriamo dunque che la magistratura voglia fare il suo dovere fino in fondo e che la punizione per l’artista fermato a Milano sia più che esemplare. Potrebbe essere l’inizio di una nuova era per il decoro delle nostre città, per la salvaguardia dei centri storici, dei monumenti, delle architetture.
[exibart]
E si tratta del primo fermo dopo l’approvazione delle nuove flebili norme anti-graffiti inserite nel pacchetto sicurezza. Impallinato dai leghisti (che considerano un valore lo scarabocchiare i palazzi), il dispositivo di legge è rimasto zoppo ma obbliga comunque a multe molto più salate ed all’arresto. Speriamo dunque che la magistratura voglia fare il suo dovere fino in fondo e che la punizione per l’artista fermato a Milano sia più che esemplare. Potrebbe essere l’inizio di una nuova era per il decoro delle nostre città, per la salvaguardia dei centri storici, dei monumenti, delle architetture.
[exibart]












Invece i venditori di pizza, panini e yogurt con i loro dozzinali locali con i tavolini nelle strade e nelle piazze vanno bene? Di che si lamentano?
ma state scherzando vero?
quelli non scarabocchiavano nessun monumento, dipingevano un treno in deposito.
I writers come vandali un’altra volta?
perfino Sgarbi li ha sdoganati!
Passi tutto ma da un giornale d’arte non me l’aspettavo.
per fortuna non sono più abbonato
Un treno non è un monumento, certo, ma un atto vandalico resta tale e deve essere punito anche se solo con una multa. Sgarbi ha sbagliato, poi fino a ieri tutti a criticarlo e adesso va bene quello che dice? Non abbiamo bisogno di lui per capire che imbrattare proprietà altrui non è giusto (figuriamoci palazzi antichi) e che di grafitisti capaci in giro ce ne sono ben pochi. E poi sono stufo di andare in treni senza finestrini perchè oscurati da questa gente, monumenti a parte!
Trovo infantile, continuare a rivendicare la libertà dei writers, di per se possono creare anche la più bella opera, ma è illegale!!!!
i treni, tutti scritti, alla fine danno fastidio alla vista ed incitano altri sciocchi a taggare ovunque il loro nome con lo spray.
poi non venite a dire che è arte di denuncia, perchè adesso come adesso in italia, è solo esibizionismo!
dipingevano un treno in deposito? Perché non lo vanno a fare a Londra o a Parigi? eh? Perché?
Non siamo mica il cesso dell’Europa!
Che borghesia perbenista e forcaiola (opulenta non so…). Strano per un ambiente di “artisti” esser così spietati solo con chi colora i treni magari leccando un gelato seduto in un’antica piazza in un dozzinale locale leggendo la gazzetta dello sport o il solito quotidiano di provincia…
lavoro guadagno spendo pretendo
Nascere, vivere per consumare, morire…
Anch’io lavoro, guadagno e spendo ma pretendo un mondo ripulito dagli “zuppari”.
italia e italiani continuano a dimostrare ogni giorno che passa la propria ottusita’.
ma non avete niente di meglio di cui preoccuparvi?
milano e’ una delle citta’ piu’ grigie d’europa. lasciate che almeno chi ancora ne ha possa esprimere la propria creativita’….
piuttosto pensiamo ad abolire l’oscena cartellonistica pubblicitaria.
Chiara, forse non hai chiaro che l’aspetto visivo e il decoro di una città riguarda tutti gli artisti. Il vandalismo e i tag danneggiano tutta la comunità. Il pargoletti annoiati si devono trovare qualcosa di meglio da fare.
Sarebbe interessante capire cosa stavano cercando di scrivere sul treno…comunque una linea della metro “artistica” si potrebbe anche crearla, magari quella che passa per il PAC (MM1). Una mostra itinerante di street art con cambio ogni 3-6 mesi, un po’ di sponsor e via.
Forse quello che non è chiaro è che l’arte non è definibile e sempre in evoluzione e che purtroppo si tende a riconoscerla solo dopo che gli autori sono morti. Keith Haring è un esempio di arte di frontiera, nelle metro, sui muri, ovunque. Se siete così intolleranti da non sopportare neanche una metro, squallida e grigia, ridipinta e a fermarvi per cercare di coglierne il messaggio, forse perdete tempo a leggere di arte e a cercare di capirne. I murales di Haring in seguito furono strappati e venduti all’asta dalla galleria parigina Binoche. L’arte è tale solo quando entra nel circuito commerciale? Che tristezza.
sono sempre più stupito di quanto se ne parli e di quanto si dia peso ad una espressione di creatività di minimo impatto vandalistico (“grazie” sgarbi)… quando effettivamente la parte di treno che veramente fa schifo è quella interna, quella dove la tavoletta del cesso (cito un servizio che consiglio a tutti fatto sulle FS dalle iene) ha meno microbi e funghi di quanti ce ne siano sulle testate delle poltroncine.
bellissima l’idea di realizzare una linea diella metro dedicata!
pessimo articolo
sono d’accordo meglio fermare questi vandali che imbrattano la città con le loro immagini noiose.
Invece di fare i writer che andassero a zappare la terra, magari possono fare anche qualche intervento di land art direttamente con gli attrezzi del contadino.
Gli “zuppari” sono sempre stati intolleranti, hanno paura di quello che non sanno comprendere e non capiranno mai nulla. Meglio un sano ignorante che un borghesucolo acculturato.
I miei complimenti a exibart per la perfetta retorica leghista. Barbarie moderna si insinua nella cultura. Fantomatici writer stranieri invadono le città italiane… tremo di paura.
Occupez-vous de vos banlieues, nous n’avons aucun besoin de vos leçons!
magari iniziassero veramente: vedere i muri imbrattati di insulsi righe, sfregiati, violentati, è un vero obbrobrio. uno ripulisce le facciate della propria casa, spendendo soldi (forse facendo anche prestiti) e un imbecille qualsiasi ci fa uno scarabocchio. e poi perché devo salire su una metropolitana imbrattata di segnacci, perché degli stupidi mi devono costringere a vivere in un ambiente imbrattato dalle loro porcate?
arte? siete impazziti, è comprovato.
bachettona? sì, lo sono se significa voler vivere in un ambiente comune pulito.
Ava, come lava…lavato con perlana…mastro lindo…vim…dash…vetril…finish.
Ah,che bel mondo pulito (e grigio) ci attende! Con tutti sti divieti: bivaccare, mangiare, bere, fumare, respirare. Spendete e consumate – ma senza goderne- mentre il deserto della monocultura ci inghiotte. E’ proprio vero che appena c’è un piccolo che fa rumore tutti gli danno addosso con sottile piacere, mentre i “grossi” sporcaccioni che ci inquinano l’ambiente e le menti, nessuno li tocca. Tutti zitti perchè pagano. Mi offende di più un paio di chiappe della velina di turno sul megacartellone pubblicitario di un disegno a mano libera fatto di notte mentre la città perbene dorme…
I writer? anche il figlio di Carolina di monaco è venuto a Milano tagare due o tre condomini, poi dopo essersi divertito è tornato a palazzo nel pulito principato.
Ha dato un tocco di colore dove probabilmente non c’era…