10 maggio 2016

Zaha Hadid, tra realizzato e non finito. La prima retrospettiva postuma sul grande architetto sarà a Venezia, a Palazzo Franchetti, proprio in occasione della biennale

 

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Doveva essere una mostra sulle nuove possibilità di progettazione, e invece sarà la prima “dedica” postuma. La Fondazione Berengo di Venezia strappa il primato per il postumo di Zaha Hadid, che detta così non è piacevole, ma in realtà la mostra che si terrà a Palazzo Franchetti era nata – appunto – per altro.
«E invece abbiamo sentito la responsabilità di affrontare il fatto che, purtroppo, Zaha è scomparsa», ha dichiarato al New York Times Manon Janssens.
La mostra coprirà un arco di tempo di tre decenni, con progetti architettonici d’archivio – finiti e non finiti – e “opere” su carta, gioielli, mobili, e modelli 3-D stampati tra gli altri. La mostra occuperà dieci sale del palazzo e debutterà il prossimo 26 maggio. Vedremo come sarà l’omaggio, dopo la personale al Guggenheim di New York nel 2006 e l’ultima al Philadelphia Museum of Art, dove però erano in scena solo disegni. 

In home page: Zaha Hadid, foto di Virgile Simon Bertrand
Sopra: Perspective, 2013, Courtesy Studio Hadis

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