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“Far luce sul buio, stimolando la visione di spazi sommersi, frammenti di terra che possono essere visti, ascoltati e vissuti con una percezione del tutto nuova rispetto a quella che abitualmente siamo soliti avere”. La “confezione” è elegante, la presentazione sofisticata, ma in fondo si tratta sempre di luci.
Come moltissime grandi città, con l’avvicinarsi del Natale anche Bologna si presenta agghindata a festa, con apparati luminosi affidati alle cure di artisti. E lo fa con la terza edizione di On – Luci di pubblica piazza, progetto realizzato da ZimmerFrei a cura di Martina Angelotti e Anna de Manincor. Per quasi due mesi, saranno tre le location ad ospitare le installazioni, a cominciare da Piazza Verdi, che darà la sensazione di un grande salone a cielo aperto con un lampadario circolare in formato gigante al centro – opera degli stessi ZimmerFrei – che, come una luce domestica, illuminerà tutta la piazza.
Dal 14 gennaio sarà la volta di Piazza VIII agosto, dove un nuovo satellite apparirà sospeso nell’aria, una sorta di piccolo pianeta – opera di Nikola Uzunovski – che rifletterà la luce solare di giorno e proietterà un¹ombra lunare di notte.
Il 30 gennaio 2010 infine, in occasione della Notte Bianca di Art First/Arte Fiera, Piazza Liber Paradisus sarà teatro di un “incendio pirotecnico” che illuminerà il tetto dell’edificio del Nuovo Comune, utilizzando la luce dei fuochi di segnalazione a mano. Una performance di Giorgio Andreotta Calò, con una coreografia luminosa composta con tutte le luci del palazzo che si spegneranno progressivamente.











