15 maggio 2026

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

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A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che riunisce 19 autori provenienti da diversi Paesi

Laddie John Dill, Light Trap, alluminio saldato e lucidato con olio brunito

Negli spazi di Villa Fiorentino, a Sorrento, apre oggi, 15 maggio, Turning to the light, mostra collettiva organizzata da SyArt Gallery nell’ambito del format Sorrento Contemporary Art. Curata dalla storica dell’arte Rossella Savarese, l’esposizione riunisce artisti provenienti da Europa, Stati Uniti, Giappone e Australia attorno a una riflessione comune sul ruolo della luce come elemento percettivo, simbolico e strutturale della pratica artistica contemporanea.

Il titolo della mostra suggerisce una tensione dinamica: “voltarsi verso la luce” implica un movimento, un orientamento, una scelta. È proprio questo slittamento tra condizione di smarrimento e possibilità di attraversamento che il progetto prova a mettere in scena, attraverso opere che lavorano sul segno, sulla materia e sulla luminosità come dispositivi di relazione e trasformazione.

Debra Hutton, Limone di Sorrento, acrylic on canvas, 2026

L’esposizione nasce da una ricerca sviluppata da Savarese attorno a linguaggi differenti ma accomunati da un utilizzo fondante della luce. Non soltanto come elemento tecnico o atmosferico ma come principio generativo di connessioni e percorsi. In questo senso, il riferimento evocato dalla curatrice a Hauptweg und Nebenwege di Paul Klee, uno dei lavori più celebri dell’artista svizzero-tedesco, introduce il tema della molteplicità delle traiettorie possibili: strade principali e secondarie, mappe aperte, direzioni ancora da costruire.

Brigita Huemer, Quiet Tension, bronze, 2025

Gli ambienti di Villa Fiorentino, dimora di inizio Novecento situata a pochi passi da Piazza Tasso, vengono reinterpretati attraverso interventi site specific e momenti performativi che coinvolgono l’architettura stessa come parte integrante del progetto espositivo. Attraverso media e pratiche differenti, il progetto costruisce così una riflessione corale sul concetto di luce come luogo di attivazione di possibilità condivise.

Nishida Fujio, Gomitoli e mele, olio su tela

Tra gli artisti coinvolti, Brigita Huemer (Austria), Bryan Ricci (Stati Uniti), Carla Viparelli (Italia), Debra Hutton (Australia), Domenico Sepe (Italia), Kristina Korò (Russia), Laddie John Dill (Stati Uniti), Luisa Russo (Italia), Marco Pili (Italia), Mario Liguigli (Francia/Italia), Max Coppeta (Italia), Miguel Osuna (Stati Uniti), Nishida Fujio (Giappone), Pavlina Alea (Bulgaria), Sonia Riccio (Italia), Steven Marigo (Italia), Syuta Mitomo (Giappone), Yasunari Nakagomi (Giappone), Todd Williamson (Stati Uniti).

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