02 luglio 2008

Italiani affamati di arte contemporanea. Se lo dice Renato Mannheimer…

 

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Renato MannheimerSono nove milioni gli italiani interessati all’arte contemporanea, e circa cinque milioni vorrebbero acquistare un’opera. Il settore attrae maggiormente i giovani, e il potenziale di crescita è enorme. Sono questi alcuni dei risultati emersi dalla ricerca realizzata dall’Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, presieduto da Renato Mannheimer, per conto di Terna, volta ad indagare la percezione che gli italiani hanno dell’arte e di quella contemporanea in particolare. Ricerca presentata a Roma in occasione dell’annuncio del Premio Terna, nuova importante iniziativa del colosso dell’energia. Dalla quale emerge che l’arte contemporanea continua ad affermarsi a livello internazionale come realtà di riferimento per mercato, media e imprese. Il 34% degli italiani ritiene, fra l’altro, che il settore debba essere sostenuto sia dallo Stato che dalle aziende private. Il 44% degli italiani ancora considera l’arte contemporanea accessibile solo agli intenditori ma sono oltre 6 milioni le persone che non la considerano di nicchia. Il 28%, oltre 14 milioni, frequenta mostre ed esposizioni. Due sono gli appuntamenti con l’arte più diffusi tra la popolazione: le mostre e le esposizioni di opere artistiche, in misura lievemente maggiore, le trasmissioni televisive, viste dal 30% degli italiani (anche se sfugge, al momento attuale, a quali trasmissioni ci si riferisca… forse alle televendite?).

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4 Commenti

  1. Si, gli italiani si sentono molto attratti dall’arte contemporanea, poi vanno in galleria, vedono ciò che propone il mercato, gli viene la depressione e se vanno all’ikea a comprare i poster che è meglio.

    Possiamo costruire tutte le sovrastrutture culturali che vogliamo, ma le persone di buon senso non ci cascheranno mai…

  2. dopo la borsa, i fondi, la parmalat, qualcuno vuole fare il colpetto con l’arte contemporanea!
    I primi faranno guadagni fantastici e tutti gli altri prenderanno la fregatura. ehehehehe!

  3. e’ tutto sbagliato e’ tutto da rifare…direbbe Gino BARTALI…che spreco di denaro pubblico ,,
    a favore di chi?…non dell’arte di sicuro.
    Come qualsiasi operazione commerciale se si sgarra… sono dolori. Si perde la faccia e mnn solo quello. L’arte nonn e’ invenzione e’ qualcosa di piu profondo.

  4. Ehm..

    1. quale arte, gli italiani, considerano contemporanea?
    Ho sentito persone considerare Matisse, Miro’ o gli impressionisti, in pari misura, arte contemporanea.
    2. vorrebbero acquistare arte contemporanea? effetivamente, anche io. forse tutti. magari per rivenderlo e farci qualche soldino. (anche se è tutto da vedere..)
    3. trasmissioni televisive sull’arte contemporanea? magari. volentieri. purtoppo l’auditel tiranno potrebbe bruciare anzitempo qualsiasi programma appena appena approfondito, che non utilizzi effetti speciali per gli allocchi e generalizzazioni di una superficialita’ ebete, miope e volgaruccia.
    4. Forse sono un po’ estremista, ma se lo stato italiano si occupasse d’arte contemporanea ho paura che la trascinerebbe solo nel suo vortice di marciume e indegni bisticci di parte.
    Hanno altro di cui occuparsi, e che se occupino. E con intelligenza, please.

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