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L’indagine ISPO integrale












Si, gli italiani si sentono molto attratti dall’arte contemporanea, poi vanno in galleria, vedono ciò che propone il mercato, gli viene la depressione e se vanno all’ikea a comprare i poster che è meglio.
Possiamo costruire tutte le sovrastrutture culturali che vogliamo, ma le persone di buon senso non ci cascheranno mai…
dopo la borsa, i fondi, la parmalat, qualcuno vuole fare il colpetto con l’arte contemporanea!
I primi faranno guadagni fantastici e tutti gli altri prenderanno la fregatura. ehehehehe!
e’ tutto sbagliato e’ tutto da rifare…direbbe Gino BARTALI…che spreco di denaro pubblico ,,
a favore di chi?…non dell’arte di sicuro.
Come qualsiasi operazione commerciale se si sgarra… sono dolori. Si perde la faccia e mnn solo quello. L’arte nonn e’ invenzione e’ qualcosa di piu profondo.
Ehm..
1. quale arte, gli italiani, considerano contemporanea?
Ho sentito persone considerare Matisse, Miro’ o gli impressionisti, in pari misura, arte contemporanea.
2. vorrebbero acquistare arte contemporanea? effetivamente, anche io. forse tutti. magari per rivenderlo e farci qualche soldino. (anche se è tutto da vedere..)
3. trasmissioni televisive sull’arte contemporanea? magari. volentieri. purtoppo l’auditel tiranno potrebbe bruciare anzitempo qualsiasi programma appena appena approfondito, che non utilizzi effetti speciali per gli allocchi e generalizzazioni di una superficialita’ ebete, miope e volgaruccia.
4. Forse sono un po’ estremista, ma se lo stato italiano si occupasse d’arte contemporanea ho paura che la trascinerebbe solo nel suo vortice di marciume e indegni bisticci di parte.
Hanno altro di cui occuparsi, e che se occupino. E con intelligenza, please.