L’intervista/Ian Davenport | L’incontrollabile forza del colore
Da enfant prodige della Young British Artists generation ad una profonda maturità artistica che lo ha consacrato maestro del nuova corrente astrattista. Ian Davenport (Kent, 1966) è a Roma da Giacomo Guidi Arte Contemporanea con la mostra "Reflex" a cura di Luca Massimo Barbero. Exibart ha intervistato l'artista inglese alla ricerca del punto più interno ed affascinante della sua carica creativa. Ecco la sua testimonianza
Io, attivista politica visiva
Dal 2004 Zanele Muholi fotografa donne nere lesbiche. Una scelta che sfida non solo la censura, soprattutto la violenza contro l'omosessualità diffusa in molti Paesi africani. Che va dallo "stupro correttivo" all'assassinio. Per questo, nonostante il suo lavoro sia stato riconosciuto e premiato internazionalmente, lo considera più politico che artistico. E vede la fotografia come una forma di terapia
L’intervista/ Roberto Casiraghi | Signore e Signori, ecco a voi Gli...
Torna, per la seconda edizione, The Others, la fiera giovane di Torino. Che l'anno scorso ha spopolato tra appassionati e addetti ai lavori. E torna con le stesse modalità, il comitato di selezione invariato e il medesimo prezzo politico alle casse. È davvero la novità destinata a consolidarsi e magari anche a replicarsi in altre realtà? Lo abbiamo chiesto al suo patron, Roberto Casiraghi
L’intervista/ Andrea Rurale | FAI riscrive la cultura. E comincia dall’Università
In collaborazione con dodici istituti milanesi, FAI lancia una serie di appuntamenti dedicati agli studenti degli atenei. Perché sono gli unici a poter rilanciare il nostro Paese. Attraverso una vera fruizione della cultura, che non sia il solito refrain politico dell'oro inutilizzato della Penisola, ma che diventi condizione concreta per lo sviluppo. Ne abbiamo parlato con Andrea Rurale, Capodelegazione FAI di Milano
L’intervista/Sissi | Una performer della vita
Tra qualche giorno Sissi inaugura una personale alla Fondazione Volume! di Roma. Come sempre prima delle sue mostre, materiali diversi si sovrappongono e invadono il luogo di lavoro. Perché alla giovane artista bolognese non interessa distinguere i linguaggi artistici, né separare l'esposizione dalla performance, la forma dall'informe. Così come la materia grigia dallo stomaco. L'abbiamo incontrata mentre sta preparando la mostra
L’intervista/ Sarah Cosulich Canarutto | Artissima al tempo della crisi
Cosa voleva farne, lo ha già detto a Exibart con largo anticipo. Ma ora, che la fiera è al nastro di partenza, Sarah Cosulich Canarutto entra nel merito delle scelte fatte: l'investimento sui collezionisti, la rete realizzata con la città e le sue strutture culturali, gli spazi curatoriali. Ma ci dice anche la sua sui progetti ventilati di espansione e alleanze. Senza dimenticare che alla crisi non si risponde solo con i tagli
L’ultimo dei fuoriusciti
In esclusiva su Exibart la prima intervista a Luigi Fassi, all’indomani della notizia del suo spostamento dall'ar/ge kunst di Bolzano al Festival dello Steirischer Herbst di Graz. L'ennesima fuga di un “cervello creativo” dall'Italia, dove ormai ad emigrare non sono solo gli studenti più brillanti, ma anche artisti e curatori? Lui non la vede esattamente così. E parla di un modo per far crescere il proprio Paese
Il fabbricante di metafore
Ha quasi 90 anni, ma ha ancora voglia di giocare. Con l'arte, naturalmente. E con quel piglio surrealista ma anche minimalista che lo contraddistingue da sempre. Richard Artschwager è ora in mostra alla galleria Gagosian di Roma, con i suoi pianoforti che non suonano e i mobili che sono sculture. Perché lui con i paradossi ci convive da una vita. Almeno da quando ha deciso di fare «una scultura per l'occhio e un dipinto per il tatto»
L’intervista/Newsha Tavakolian | La fotografia come respiro
Newsha Tavakolian, giovane fotografa iraniana, ma già molto affermata all’estero, ci racconta che cos’è per lei la fotografia. Pratica che ha iniziato a 16 anni, in un Paese, l’Iran, umiliato dalla censura che colpisce in particolare le donne. Ma che sono le più combattive e determinate. E anche lei non è da meno, scegliendo di raccontare anche la guerra e rivendicando per la fotografia un linguaggio non dogmatico e creativo










