Politica e opinioni

Le sei notizie da non perdere per rimanere aggiornati sul mondo dell'arte, selezionate per voi dalla redazione: tra attualità politica e fiere di outsider
Amenità intorno alla divisione convenzionale della storia dell’arte

Amenità intorno alla divisione convenzionale della storia dell’arte

Immaginate di trovarvi di fronte agli scaffali di una libreria e di sbirciare le ultime pubblicazioni di storiografia e critica d’arte; vi verrà spontaneo chiedervi se è ancora da considerarsi valida la partizione storica cui ci hanno abituati le frequentazioni scolastiche e i manuali sui quali abbiamo studiato la storia dell’arte
Discorso quasi apologetico sul Ministro Melandri | (Perché non è il tempo del giudizio)

Discorso quasi apologetico sul Ministro Melandri | (Perché non è il...

G. Melandri, che di recente è stata riconfermata nell’incarico di Ministro per i Beni e le Attività Culturali nel nuovo Governo, continua a riscuotere, con il suo lavoro, diffusi consensi. Nella sua riconferma si manifesta la fiducia della maggioranza nei risultati concreti ottenuti e nei progetti messi in campo ma non è da sottovalutare anche la decisione con cui il Ministro stesso ha espresso il desiderio di continuare nel suo cammino, dimostrando di confidare molto di essere sulla strada giusta. Ho letto diverse cose su quanto sta facendo il nostro Ministro e credo di poter dire che, alla somma dei conti, ne esce una strategia pagata dall’approvazione complessiva di molti dei soggetti impegnati nel mondo dell’arte. Di lei si dice che, partendo dalle basi gettate da Veltroni, è riuscita a concretizzarne i programmi di massima e a stabilire nuovi e significativi piani di lavoro. Che si può dire, d’altro canto, di un Ministro che è riuscito a mettere mano alla riorganizzazione del Ministero (trasformato in un Dicastero),
Segue...

di Alfredo Sigolo
La Cultura di Firenze?  | Non capisce niente di semiotica! | di Lucia Fenik

La Cultura di Firenze? | Non capisce niente di semiotica!...

Scusatemi tanto, ma oggi me la prendo un' altra volta con la Cultura fiorentina (ovvero, con gli amministratori della attività culturale della nostra cara Firenze) perché qui molto si parla di "far colpo", ma non si capisce che ogni "colpo" è il prodotto calcolato di azioni mirate.
Risulta che le attività culturali che si organizzano localmente solo servono a modo di grande pastone indiscriminato, a metà strada tra la popolana e popolare partita di calcio e la piccolissima presentazione dell'ultimo libro dell'ultimo moicano.
Così, miei obliqui utenti, non quotizziamo in borsa.
Il legno che ha fatto avvampare la mia indignazione è stato una informazione che sta facendo il giro olimpico d'Italia: l'elenco delle posizioni delle migliori mostre d'arte in tutto il paese. Naturalmente, Roma -caput mondi- ha tanto materiale, e tanto buono, ma Firenze, cari amici, non dovrebbe rimanere indietro. È Firenze!
La conservazione delle opere d’Arte contemporanea

La conservazione delle opere d’Arte contemporanea

L’arte contemporanea stravolge il rapporto con i materiali e con le tecniche d'esecuzione, al punto da imporre un ripensamento sul senso della durata, come aspetto intrinseco all’operare, e di conseguenza sulle caratteristiche degli interventi conservativi e riparativi da utilizzare per il restauro delle opere d’arte e sulla metodologia stessa che guida i possibili interventi
Archeo-boom | è a Roma il più grande polo archeologico del mondo |

Archeo-boom | è a Roma il più grande polo archeologico del...

a tre anni dalla decisione, dell’allora ministro per i Beni Culturali Veltroni, di finanziare i restauri con i fondi del lotto analiziamo la situazione nella Capitale. Tra alcune difficolta e molti succesi Roma può affermare, oggi, di avere un polo archeologico degno della sua storia.
Finita la guerra fredda dell’Arte | Guggenheim e Ermitage si sposano

Finita la guerra fredda dell’Arte | Guggenheim e Ermitage si sposano

Ovviamente si tratta di una grande unione nel mondo dell'arte e della cultura. Il museo piu grande del mondo sovietico, il simbolo della cultura dell' ex URSS si unisce alla maggiore istituzione artistica degli Stati Uniti.
E' stata sancita a San Pietroburgo la nascita di questa grande alleanza bicipite: una testa in Russia e l'altra a New York.
I risvolti chiaramente sono tutti ideologici: il museo simbolo del mondo socialista si allea con il Guggenheim, il museo impresa, il museo che crea utili, che crea posti di lavoro, che apre filiali dalla Spagna all'Italia passando per la Germania, che impegna in opere fantasmagoriche i piu grandi architetti del pianeta

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