Louise nera, bianca e d’oro
Anche La Fondazione Roma si lascia sedurre dall’arte d’Oltreoceano, concentrandosi su Louise Nevelson, artista che dalla frequentazione delle avanguardie ha distillato un linguaggio autonomo. Centrato sull’uso di tre colori e su un’idea originale della scultura, non rinunciano mai alla sua personalità accattivante, estrosa e rivoluzionaria. Perché l’'arte ha rappresentato il significato e lo scopo di tutta la sua vita
Keith Haring, molto, ma molto più del pop
A Parigi ritorna quel mondo, tra graffitismo ed estetica colorata, pop e drammaticità, che va sotto il nome di Keith Haring. Al quale la capitale francese dedica una grande mostra al 104 e al Musée d’Art Moderne. Che conferma come, dietro le forme facili e accattivanti delle sue opere, agisce una forte critica sociale e una visione politica di rottura. Da performer impegnato e disobbediente ante litteram quale era
Il bello è solo l’inizio del tremendo
Così metteva in guardia Rilke nelle sue "Elegie Duinesi". Questione complicata, insomma, quella della bellezza. Che l’arte non ha risolto e che forse non deve (oltre che non può) risolvere. Una “idea” a riguardo prova a metterla insieme la mostra ospitata alla Strozzina di Firenze, affidandosi al lavoro di otto artisti. Che declinano, ciascuno con il proprio linguaggio, una mitologia, forse più che un’idea, per esorcizzare l’inizio del tremendo
L’invenzione del paesaggio
Si è aperta ieri al MAXXI la bella mostra "Luigi Ghiri. Pensare per Immagini. Icone Paesaggi Architetture". Al fotografo italiano, cui il mondo oggi guarda con crescente interesse, si deve un’inedita coscienza visiva del paesaggio e la scoperta della periferia come "non luogo", non meno nobile dei centri storici prossimi a diventare luna park. Pubblichiamo un estratto del testo Il cubo e le tettoie azzurre di Pippo Ciorra dal catalogo della mostra
Rosemarie, la sfacciata
Il Museion di Bolzano omaggia Rosemarie Trockel con una mostra che ne racconta la complessa personalità. Un percorso sapientemente allestito in cui emerge il piacere di mettersi in gioco. E di mettere in questione l’arte stessa. Dalle sculture escatologiche e barocche ai collages e le installazioni irriverenti. Fino a smentire l’idea dell’ "arte di genere". Con i celebri lavori a maglia che diventano opere classicamente moderniste
Alluvione Design
La crisi? Non si direbbe. Stando al fitto, sfavillante calendario del Salone che si apre oggi a Milano. Dove in mostra si mettono sempre più stranieri, singoli e marchi. E sempre più emergenti. Con Paesi alle spalle che fanno sistema e volentieri planano sulla città della Madonnina, che nel frattempo perde colpi quanto a occupazione nel settore. Ma per una settimana regna l’ottimismo. Con una tendenza che si afferma netta: il self design
25-31 marzo 2013 | that’s contemporary Milan week – S.O.S. O’
“O' Rescue Program”, una raccolta fondi per l'Associazione milanese, che mette a disposizione il suo spazio per la condivisione. Per rimanere libera e aperta agli artisti e al pubblico
di Francesca Baglietto
di Francesca Baglietto
Scacco alla crisi
Come si può reagire alla impasse attuale? Esistono margini per delle contromosse? Exibart comincia un viaggio in alcune realtà che, anche e soprattutto oggi, non vogliono farsi inghiottire dal buco nero della crisi
di Elisa Decet
di Elisa Decet
Brighton, l’ultima spiaggia della fotografia
Usiamo questo titolo volutamente provocatorio per raccontarvi di una tendenza. Che stavolta non riguarda grandi metropoli, ma la più amata delle città costiere inglesi, Brighton, dove ogni anno si riversano decine di migliaia di turisti. E da qualche tempo tantissimi giovani creativi, nella fattispecie fotografi. Il perché ce lo racconta uno dei diretti interessati, Sam Laughlin attualmente in mostra a Milano, da Rizhoma










