07 dicembre 2019

OpenHeArt: a Napoli, quattro laboratori per una mostra

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A Villa Pignatelli di Napoli, i risultati di OpenHeArt, progetto di inclusione sociale per raccontare i nuovi orizzonti e i mestieri della creatività, allestendo una mostra

Chiara Arturo, Fragmentum

OpenHeArt – quattro laboratori per una mostra” è un progetto realizzato dal Museo Archeologico di Napoli in collaborazione con il Polo museale della Campania e Villa Pignatelli – Casa della fotografia, LAB \ per un laboratorio irregolare di Antonio Biasiucci, le associazioni AZTeCA, Pianoterra Onlus, Occhi Aperti, Incontri internazionali d’Arte e il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione. Il progetto è vincitore del bando “Prendi Parte! Agire e pensare creativo” ideato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del Mibact, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale.

Ciro Battiloro, Sanità

Realizzare una mostra, per un laboratorio di inclusione sociale e culturale

A Villa Pignatelli, 44 giovani inoccupati, dai 18 ai 29 anni, sono stati i protagonisti di un interessante quanto ambizioso progetto che si propone di affrontare il complesso iter che porta all’individuazione e alla scelta di un’immagine fotografica, a partire dalle complesse operazioni di allestimento di una mostra, compito che prevede una fondamentale integrazione di profili professionali diversi e varie competenze.

Maurizio Esposito, Vesuvio, 11 luglio 2017

OpenHeArt, oltre a rappresentare un momento di libera espressione delle energie creative che vi hanno partecipato, ha permesso di costruire una rete di collaborazioni virtuose sul territorio di Napoli e oltre. Uno dei temi fondanti del progetto è stata infatti l’inclusione culturale dei giovani nelle aree a rischio di marginalità economica e sociale, attraverso la realizzazione di quattro laboratori iniziati nel febbraio 2019 e proseguiti durante tutto l’anno.

I protagonisti di OpenHeArt

La mostra, che sarà presentata il 7 dicembre 2019 e rimarrà visitabile a Villa Pignatelli fino al 6 gennaio 2020, è scandita da otto portfolio dei giovani aspiranti artisti, montati su leggii di ferro – in un allestimento curato da Giovanni Francesco Frascino e studio gff – e da cento scatti provenienti dal laboratorio di fotografia di Antonio Biasiucci, esperienza nata nel dicembre 2012, dall’incontro con un gruppo di giovani fotografi, seguiti nel loro percorso artistico e guidati nella produzione di un progetto di ricerca personale.

Valerio Polici, Interno

Gli autori delle opere che saranno esposte sono: Ilaria Abbiento, Miriam Altomonte, Fulvio Ambrosio, Chiara Arturo, Pasquale Autiero, Ciro Battiloro, Vincenzo Capaldo, Anna Castellone, Cristina Cusani, Dafne y Selene, Valentina De Rosa, Francesco Nicolis Di Robilant / Distonia, Assunta D’Urzo, Maurizio Esposito, Francesca Esse, Ivana Fabbricino, Gaetano Ippolito, Claudia Mozzillo, Vincenzo Pagliuca, Serena Petricelli, Valentino Petrosino, Chiara Pirollo, Valerio Polici, Vincenzo Russo, Serena Schettino, Mattia Tarantino, Sara Terracciano.

Vincenzo Pagliuca, Mónos

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