14 settembre 2020

Flowing Hair: il dollaro da dieci milioni di dollari all’asta ai tempi del coin shortage

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Mentre tutto il mondo si impegna a ridurre l'uso dei contanti e in America si parla di coin shortage, torna in asta Flowing Hair, la moneta più costosa di sempre

Flowing Hair
Flowing Hair

È all’asta Flowing Hair, la regina delle monete, che nel 2013 batté tutti i record e fu venduta per $ 10,016,875. Qualcuno sostiene si tratti della primissima moneta coniata negli Stati Uniti, altri le attribuiscono poteri straordinari; di certo è uno dei più antichi esemplari sopravvissuti, uno dei 130 superstiti dei 1758 iniziali. «Questa moneta in argento è il Sacro Graal di tutti i dollari», dichiara Laura Sperber, presidente di Legend Numismatics, che condurrà l’asta il prossimo 8 ottobre al The Venetian Hotel di Las Vegas.

E così, proprio quando in America si parla di coin shortage (penuria di monete) e in tutto il mondo si riduce l’uso dei contanti, la Flowing Hair torna a illuminare gli sguardi degli appassionati e a far sperare in nuovi traguardi sul mercato. «Ora che la mia collezione è completa e non è possibile aggiungere nulla, ho deciso che è tempo che altri si divertano», dichiara Bruce Morelan, proprietario della Flowing Hair dal 2013. E se il prezzo proibitivo lo rende un divertimento per pochi, di sicuro sono in molti a comprenderne il valore senza eguali.

Monete da collezione, tra Storia e mercato

Oltre alla Flowing Hair che, come si è detto, detiene il record assoluto, altre monete scuotono gli animi (e i portafogli) dei veri intenditori. C’è l’esemplare da venti dollari del 1933 di Re Farouk d’Egitto, venduto per € 6.446.000; segue il Dinar coniato a Damasco nel 723 d.C., aggiudicato per oltre 5 milioni; e, ancora, un Doblone Brasher del 1787, battuto per € 3,893,000. Tra collezioni preziose e numeri da capogiro, la numismatica si perde tra le pieghe della Storia: durante l’Umanesimo, in particolare, possedere monete rare divenne una vera e propria moda, mentre si deve a Petrarca il merito di averne approfondito lo studio. E già molto tempo prima – le testimonianze sono innumerevoli – anche i Romani amavano personalizzare le loro collane con insolite monete (simili a quella di Bulgari battuta lo scorso luglio da Wannenes, ve ne parlavamo qui).

Collana Bulgari in oro e monete battuta all'asta da Wannenes lo scorso 28 luglio
Collana Bulgari in oro e monete battuta all’asta da Wannenes lo scorso 28 luglio

Non dimentichiamo, infine, che grandi artisti del passato hanno contribuito all’incisione dei conii, come Benvenuto Cellini e Leone Leoni, e che ancora oggi è diffusa la tradizione dell’hobo nickel, l’arte scultorea di alterare le monete. Da Cosimo de’ Medici al tenore Enrico Caruso, da Caterina di Svezia a Vittorio Emanuele III, la numismatica ha accomunato grandi nomi di ogni epoca. E arriva fino a noi, in questo presente che si impegna a far vivere una delle più antiche passioni.

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