08 ottobre 2019

Patrizio Di Massimo | KURA

di

Fino al 20.XI.2019
Patrizio di Massimo in occasione della sua prima personale milanese, negli spazi di Kura, presenta il suo ultimo ciclo di dipinti

patrizio di massimo kura
Patrizio Di Massimo, vista della mostra

Come l’attore Steve Martin – che posa davanti al dipinto Rue (1959) di Franz Kline, fotografato da Annie Leibovitz (la ritrattista delle celebrities), per “entrare per sempre a far parte del quadro” – anche l’artista Patrizio di Massimo (Jesi, 1983) si incorpora nella storia pop del quadro. Elegantissimo in frack, gilet e guanti bianchi – e ai piedi calzini neri – tutto ricoperto di pittura rosa (non nera come nell’originale).

Rivive l’esperienza di Steve Martin come vera e solenne. Non sulla copertina di Rolling Stones, ma nel nuovo autoritratto Self-portrait as abstract painter che accoglie il visitatore nella prima personale milanese – dopo tre solo show a Roma con la T293 e la recente apparizione a Berlino nella galleria ChertLüdde – dedicata a Patrizio Di Massimo. La piattaforma curatoriale/editoriale Cura – all’interno del suo programma a lungo termine di mostre Kura – presenta un nuovo corpo di lavori, di grandi dimensioni, nell’attuale dimora della Fonderia Artistica Battaglia a “Lambrangeles” (Lambrate).

patrizio di massimo kura
Patrizio Di Massimo, vista della mostra

Le aspirazioni dell’artista sembrano essere – nell’espressione satirica di Giovenale usata nel titolo di una sua precedente mostra (bread and circenses) – alla “Panem et circenses”: il culto della personalità, combattimenti spettacolari, pose e attitudini plastiche, cavalli epici e nudi femminili, teatrini sadomaso con frustini e giarrettiere.

Davanti allo sguardo un po’ attonito un po’ ipnotizzato di Diana, la figlia di Di Massimo, nel ritratto in tutina a righe e sonaglio a forma di girasole. Le fonti in mostra, in bilico tra molto colto e super pop, spaziano tra il dipinto in cui Ruggiero salva Angelica (1876) di Joseph Paul Blanc e la strada di Balthus (1933), e la rappresentazione caricaturale delle dinamiche relazionali tra Alan Prada e Fabio Cherstich – autore di una Turandot futurista e “camp” al Teatro Massimo di Palermo – su un lussuoso letto (Prussian Love), e tra l’artista polacca Goshka Macuga e il fidanzato Nabil Bouhir (l’androide con la barba che alla Fondazione Prada citava Blade Runner e Hanna Arendt) in uno studio d’artista con cane “Bauhau”.

In un tempo presente cristallizzato in cui realismo magico, manierismo, classicità e rigore oggettivo si impastano con disinvoltura e forza magnetica. Una pittura, di colori vibranti e dettagli audaci, che ci riporta a quello che rimane del passato, evidenziando le suture tra il suo carattere maestoso, ma insieme inquietante e sinistro, certamente ironico e anche platealmente drammatico. Con qualche spruzzata di tenue erotismo – perché proprio sensuale non è – come nel trittico verde Untitled. Racconto iconografico di volti e rituali voyeuristici – sicuramente garbato – che non si interessa dell’implacabile giudizio. Amici, parenti e personaggi fictionari: tutti prendono vita.

Patrizio di Massimo interpreta il doppio ruolo maschile e femminile, pittore e attore, calandosi nella parte senza sfilacciature o sbavature. Unica eccezione sul finire: un piccolo frame “metafisico” e surrealista, dal vago sentore “Volcano Extravaganza” (la residenza glamour sull’isola di Stromboli organizzata da Milovan Farronato a cui Di Massimo ha partecipato nel 2018), dove reale e rappresentazione si combinano incongruamente. Pare che l’artista abbia abbandonato sulle rocce vulcaniche dell’isola alcuni suoi travestimenti e maschere, utilizzati per scrutinare la natura umana. Ora – coperto solo da un lembo di tessuto e con un ombrello di cappelli (nell’autoritrattoThe milliner’s hat mystery, 2015), Patrizio di Massimo è il maestro dell’inversione totale e dell’alta tensione.

Petra Chiodi

mostra visitata il 25 settembre

Dal 25 settembre al 20 novembre 2019

Patrizio Di Massimo

Kura

Via Oslavia 17, Milano

Orari: da martedì a sabato dalle 12 alle 19

Info: www.k-u-r-a.it

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