17 novembre 2021

‘Refocus. Archivio visivo della pandemia’ alla Triennale di Milano

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Ultimi giorni per visitare la mostra che raccoglie i lavori di quaranta giovani fotografi, individuati tramite selezione pubblica, che hanno interpretato i mesi della pandemia da Covid-19. Ad accompagnare la mostra la pubblicazione "Almanac of Suspension", che sarà presentata il 20 novembre alla Triennale

Refocus, exhibition view, 2021, Triennale Milano © Ph. Cosimo Quartana

Negli spazi della Triennale di Milano fino al 21 novembre sarà visitabile la collettiva “REFOCUS. Archivio visivo della pandemia, a cura di Matteo Balduzzi e Matteo Piccioni, realizzata dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura, in collaborazione con Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milano) e Triennale Milano.

«L’esposizione raccoglie i lavori di quaranta giovani fotografi, individuati tramite selezione pubblica, che hanno saputo interpretare esperienze, situazioni e stati d’animo durante i mesi della pandemia da Covid-19», hanno spiegato gli organizzatori.
Nelle sale «360 immagini raccontano con una grande varietà di temi e linguaggi un periodo unico nella storia del Paese, restituendone una preziosa documentazione visiva. Due open call lanciate tra la primavera e l’autunno del 2020, la prima per testimoniare la sospensione vissuta nei mesi di quarantena e la seconda per stimolare una riflessione sulle trasformazioni della società italiana nel periodo immediatamente successivo al lockdown, hanno individuato quaranta fotografi vincitori»: Fulvio Ambrosio, Arianna Arcara, Lorenzo Bacci e Flavio Moriniello, Fabrizio Bellomo, Giacomo Bianco, Alessandro Calabrese, Mara Callegaro, Sofiya Chotyrbok, Daniele Cimaglia e Giuseppe Odore, Tomaso Clavarino, Antonio Colavito, Giulia De Gregori, Matteo de Mayda, Ilaria Di Biagio, Riccardo Dogana, Stefan Giftthaler, Filippo Gobbato, Luigi Greco, Giulia Iacolutti, Guido Lettieri, Claudio Majorana, Stefano Maniero, Luca Marianaccio, Guido Montani, Matteo Montenero, Domenico Nardulli, Claudia Orsetti, Mattia Paladini, Nunzia Pallante, Nicolò Panzeri, Claudia Petraroli, Camilla Piana, Benedetta Ristori, Giorgio Salimeni, Claudia Sinigaglia, Andrea Storni, Jacopo Valentini, Cosimo Veneziano, Hugo Weber, Alba Zari.
«Contestualmente alla mostra gli autori produrranno una versione stampata del loro lavoro che sarà acquisita dal Museo di Fotografia Contemporanea, andando così ad arricchire le collezioni pubbliche», hanno precisato gli organizzatori.

Nel percorso espositivo di REFOCUS «le immagini sono presentate in forma di videoproiezione, in un allestimento multimediale ideato e progettato dallo studio Dotdotdot, che si snoda attraverso una serie di grandi pannelli dislocati nello spazio della sala, accompagnati da un progetto sonoro curato da Triennale Milano Teatro e Radio Raheem e da alcuni brevi testi scritti dagli autori stessi».

Refocus, exhibition view, 2021, Triennale Milano © Ph. Cosimo Quartana

Almanac of Suspension: la presentazione il 20 novembre

«Il progetto REFOCUS – hanno aggiunto gli organizzatori – è accompagnato da una pubblicazione, che sarà presentata presso Triennale sabato 20 novembre, alle ore 15, all’interno della manifestazione BookCity Milano 2021. Il libro – Almanac of Suspension, edito da Witty Books – costituisce fin dal titolo un progetto editoriale autonomo e complementare alla mostra, capace di immergersi nell’archivio di fotografie e di riorganizzarne il contenuto attraverso la sensibilità del book designer Nicolas Polli. Grazie a una serie di tag, una modalità propria del mondo digitale, il flusso di immagini ricostruisce un glossario della pandemia che opera a più livelli visivi. Il volume è completato da una seconda sezione in cui i 40 progetti vincitori sono ricomposti e presentati nella loro completezza». 

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