18 luglio 2022

Demanio Marittimo 2022: la notte delle arti e dell’architettura sul lungomare

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La maratona dedicata alle arti e all’architettura ritorna al chilometro 278 del lungomare di Marzocca di Senigallia: il programma della dodicesima edizione di Demanio Marittimo

12 ore no stop, dalle 18 alle 6, dedicate alle arti, all’architettura e al design, un momento lungo di transizione da un giorno all’altro, tra il tramonto e l’alba, da trascorrere in spiaggia, atmosfera di trasformazione per eccellenza, spazio in cui far vagare la mente e ampliare lo sguardo. Il 22 luglio 2022, ritorna sul lungomare di Marzocca di Senigallia, in piena costa adriatica, la maratona di incontri, presentazioni e performance di Demanio Marittimo Km-278, progetto a cura di Cristiana Colli e Pippo Ciorra, promosso dalla rivista MAPPE, Gagliardini Editore, dall’Associazione Demanio Marittimo.Km-278 con la collaborazione del MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, del Comune di Senigallia, della Regione Marche e con il supporto di un’ampia rete di imprese, istituzioni e associazioni culturali.

NORDOVEST – SUDEST

Nelle sue dodici edizioni, Demanio ha ospitato 450 personalità internazionali dell’arte, dell’architettura, del design e di tutte le forme di progettazione contemporanea, dando vita a un network che ha connesso il paesaggio adriatico delle due sponde con il resto del mondo. VISIONS&TOOLS è il titolo di Demanio 2022 che propone, dunque, un dualismo tra “visioni e strumenti”, quindi tra immaginazione e prassi, tra la capacità di vedere o meglio di pre-vedere e di trovare o ritrovare pratiche per affrontare il futuro.

E visto che la trasformazione è uno dei temi portanti del progetto, anche questa volta l’allestimento dello scenario, curato da Tobia De Eccher, Lorenzo Tirabosco ed Edoardo Massa – vincitori della selezione di idee riservata agli studenti delle scuole europee di architettura, quest’anno realizzata in collaborazione con l’Accademia di Architettura di Mendrisio – sarà effimero e specificamente calibrato sul tema. NORDOVEST – SUDEST è il titolo del progetto, che scandirà lo spazio attraverso cinque micromonumenti orientati verso il mare.

 

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Demanio Marittimo 2022: il programma

Tra gli eventi di architettura, il talk di apertura dedicato al Maestro del territorio, format tradizionale di Demanio: il focus è su Ubaldo Fiorenzi, agronomo e inventore che lavora sui temi della bio architettura agli inizi del ‘900 con l’edificazione in terra cruda dei villini di Marzocca e sulla figlia Gio, artista e scultrice da riscoprire. Tra gli appuntamenti: le conferenze di Mario Botta, Benedetta Tagliabue, Emanuele Coccia, la presentazione dei vincitori del progetto “Grande MAXXI” con Margherita Guccione; il talk su “Buone Nuove. Donne in architettura” ispirato alla mostra del MAXXI e approfondita in chiave adriatica; il talk “Next/DMKM-278” sulle forme dei concorsi e sui nuovi autori in collaborazione con l’Accademia di Architettura di Mendrisioe; il talk su “Italia in miniatura” in collaborazione con Isia Urbino; la presentazione di Marzocca Re-Lab con le indicazioni emerse dallo studio delle rigenerazioni possibili a base culturale della frazione costiera in collaborazione con MIC/Comune di Senigallia.

 

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Molte le incursioni nei territori dell’arte e, tra le altre, il collegamento da Prishtina con Massimiliano Tonelli e Sislej Xhafa mentre si inaugura Manifesta 14; l’installazione Palianytsia dell’artista ucraina Zhanna Kadyrova che dal suo rifugio in Ucraina ha attivato una forma di resistenza gentile col più simbolico dei segni, il pane che si fa pietra, in viaggio per il mondo; il dialogo tra lo scultore Giuliano Giuliani e Mario Botta, i talk di Davide Quadrio sul progetto del nuovo MAO – Museo di Arte Orientale di Torino e di Andrea Bruciati sul Progetto Teatri Marche per l’Unesco.

E ancora eventi dedicati agli incroci tra le arti con il talk dello scrittore Massimo Raffaeli su Pier Paolo Pasolini, nel centenario dalla nascita, dedicato alla sua relazione con temi che lo identificano e che sono ispirazioni: la spiaggia e il calcio. Tra le performance, Silvia Cassetta, che nel suo lavoro connette danza e architettura, per creare progetti con disegni e prototipi sulla relazione tra le forme da lei ideate e i movimenti corporei studiati e danzati.

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