18 dicembre 1999

fino al 2.IV.2000 Siena, 1600 circa: dimenticare Firenze. Teofilo Gallaccini (1564-1641) e l’eclisse presunta di una cultura architettonica Siena, Santa Maria della Scala

 
Dopo la perdita dell’indipendenza a vantaggio del Granducato di Toscana, nel 1555, la storia di Siena è stata sempre scritta nell’ottica di una certa subalternità rispetto allo strapotere dei Medici

di

E’ proprio a questa domanda cui la mostra cerca rispondere. A Siena fiorirono numerosi circoli culturali, chiamati accademie, che si occupavano di cultura a tutto tondo, dalla scienza al teatro, ma soprattutto nacque la figura dell’erudito. Attraverso lo sguardo di uno di questi tuttologi ante litteram, Teofilo Gallaccini, ci viene presentata la situazione culturale di quegli anni. In continui spostamenti tra Siena e la magnifica Roma pre-barocca di quegl’anni, Gallaccini contribuì a mantenere attiva la vita culturale in una città che effettivamente viveva un periodo di transizione piuttosto difficile. Grande importanza ebbe anche il senese Fabio Chigi che, con il nome d’Alessando VII, ascese al soglio pontificio e diede inizio a Roma, e per riflesso a Siena, alla grande epoca del barocco. Ponendo fine al vuoto che si era creato con l’esaurirsi del Manierismo.
Dunque non calò la notte in quegli anni a Siena, forse solo una piccola eclissi che ben presto restituì alla città uno splendore forse più grande della nemica Firenze.
Da segnalare in conclusione che, per chi fosse particolarmente interessato, è possibile con 20 mila lire portarsi a casa tutta la mostra in formato cd-rom: non solo nel ‘600 Siena era all’avanguardia!

massimiliano tonelli


“Siena 1600 circa: dimenticare Firenze”. Complesso Museale Santa Maria della Scala, Piazza del Duomo 2. Fino al 2 aprile. info: 0577224811 ore: 10-16. £ 8000/6000/4000, http://www.santamaria.comune.siena.it
accesso disabili: NO, servizi igienici: SI, bar/ristorazione: NO, lingue straniere: NO, guide eletrroniche: NO, tempo di visita: 40min


[exibart]

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