Video cinesi e politicamente corretti
A Prato, in attesa del Grande Pecci, è di scena "Moving Image in China 1988 – 2011. Vent'anni di video arte cinese". Un viaggio colorato che racconta la storia recente di questo immenso Paese. Con i suoi conflitti e la sua esplosione tecnologica. Attraverso la censura del regime e le immagini in movimento di trentaquattro artisti [di Fiammetta Strigoli]
L’Islam desnudo
Per la prima volta il corpo non è un tabù. E neanche il sesso. Artisti, fotografi, giovani e maturi sono riuniti insieme ne Le corps découvert, la mostra in corso all'Istituto del Mondo Arabo di Parigi. Che racconta una cultura islamica insospettabile. Quella che scopre il corpo, anche femminile, con i suoi tormenti e i suoi piaceri. Ma anche le violenze e gli inganni [di Livia de Leoni]
Fragile per sempre. E altre storie
È lo struggente titolo dell'ultimo dei tre appuntamenti dedicati al Contemporaneo presso il Palazzo Incontro di Roma. Dove materiali fragili, come vetro e ceramica, simboleggiano la precarietà dell’esistenza umana. In “Paesaggi complicati” il conflitto era tra l’uomo e la natura. Di nuovo debolezza contro una forza sovrana. Misurarsi con l’arte su questi temi “Non è facile”, come titolava la prima mostra [di Elisa Govi]
Giacomo per sempre
Con la regia di Mario Martone e le scene di Mimmo Paladino, tornano le "Operette Morali" di Giacomo Leopardi. Dopo l'esordio nella natia Recanati, domani sono di scena a Napoli, poi dall’8 al 13 maggio a Milano e il 15 e 16 maggio a Bologna. Un'occasione per reimmergersi nella poetica del Grande Marchigiano che va dritta al senso della vita. Mentre Martone annuncia che il suo prossimo film sarà dedicato a Leopardi [di Pierfrancesco Giannangeli]
Accade domani: Frieze New York
Da un po’ di giorni, a New York, non si parla d’altro. A cominciare dalla location, la “nordica” Randall Island, per finire ai talks, passando per i vari progetti che promettono di trasformare la sede di Frieze in un "fantasy world" e l’alto livello delle gallerie. Tra notti live, ottimi ristoranti coinvolti e proteste anti mercato, ecco come si presenta la fiera al nastro di partenza [di Ylinka Barotto]
Il gigante meccanico di Antony Gormley |
Il sogno rinascimentale che voleva la città a misura umana è svanito. Al suo posto, la geometria, la serialità, la meccanica. E tale è il nostro corpo di oggi. Ma anche fragile, caduco, frammentato. Ce lo dice Antony Gormley in una potente ed emozionante mostra a San Gimignano. Che dal grande ovale della galleria Continua sale nella torre, irrompe nel giardino, si snoda nel borgo medievale [di Paola Ugolini]
Un Pinault da Medioevo
Un altro spazio targato PPR, l’holding del lusso: il Gucci Museum di Firenze. La cornice è medioevale: Piazza della Signoria. Il contenitore, una sede rigorosa: Palazzo della Mercanzia. L’offerta varia tra l’archivio storico della Maison e le opere della François Pinault Collection. Ma le scelte non sono sempre felici, come emerge dalla mostra attualmente in corso [di Fiammetta Strigoli]
Una Biennale contro lo Stato dell’Arte
Quella che si apre domani, a Berlino, più che una biennale, è una bomba a orologeria innescata nel sistema dell’arte. Esploderà? Farà vittime? Cambierà le cose? Lo vedremo nel tempo. Perché Artur Zmijewski e i suoi collaboratori non hanno fatto sconti a nessuno e non sono indietreggiati di una virgola rispetto alle loro più radicali intenzioni. Realizzando una manifestazione ambiziosa, difficile, controversa, utopica. E molto probabilmente epocale [di Fabio Cavallucci]
Il paesaggio è la fine dello sguardo
Vittorio Corsini espone alla Palazzina dei Giardini di Modena. E la satura con opere e installazioni che raccontano la sua idea del paesaggio. Non tanto natura, ma ambiente umano. A volte domestico. E che scompare con il passaggio delle persone. O altre volte affidato alle parole dello scrittore Paolo Nori. Un’altra tappa del suo percorso dove l’arte incontra il linguaggio. Perché per lui questo conta quanto l’arte [di Ludovico Pratesi]












