02 ottobre 2018

Alla scoperta di Anne Brigman

 

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Questo autunno, il Nevada Museum of Art, ci invita a riscoprire la rivoluzionaria Anne Brigman (1869-1950), fotografa pioneristica conosciuta soprattutto per i ritratti di nudo che realizzò in Sierra Nevada nei primi anni del 1900. Inaugurata il 29 settembre, “Anne Brigman: A Visionary in Modern Photography”, ripercorre, attraverso 250 fotografie provenienti da collezioni pubbliche e private, il lavoro della visionaria fotografa americana, incluse le sue prime sperimentazioni fotografiche, la sua corrispondenza e materiali d’archivio mai esposti prima. “Le mie immagini raccontano la mia libertà di spirito, la mia emancipazione dalla paura”, scriveva la fotografa nel 1913. Nata nel 1869 a Honolulu e cresciuta in una famiglia missionaria, con i suoi scatti, realizzati nei paesaggi montuosi del Nevada, Anne Brigman ha sfidato norme e convenzioni del suo tempo: “Già l’idea di una donna che scattava nudi nei primi anni del 1900 era impensabile, farlo nelle terre selvagge della Sierra Nevada fu addirittura rivoluzionario” si legge nel catalogo della mostra curato da Ann M. Wolfe, Andrea d John C. Deane. Nella California del nord, dove viveva e lavorava, era una delle principali fotografe del momento, sostenitrice del movimento Arts & Crafts e protagonista della comunità bohémien di  Berkley e Oakland. Sulla costa orientale, invece, il suo lavoro fu promosso da Alfred Stieglitz. Per accompagnare la mostra, il Nevada Museum of Art e Rizzoli Electa , hanno pubblicato il primo volume completo dedicato ad Anne Brigman, insieme al libro di poesie del 1949, “Songs of a Pagan”.

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