04 agosto 2018

L’arcobaleno è sottovalutato

 

di

Sannicandro di Bari nelle sue foto sembra l’America. Piero Percoco è il fotografo dietro la pagina The rainbow is underestimated, uno sguardo quotidiano sul Sud, sulle sue bellezze e bruttezze, con un affetto e un’ironia verso le figure che lo popolano, un flusso di coscienza che prende corpo nel suo primo libro, “Prism Interiors”, edito da Skinnerboox. Dopo mesi di like alle sue foto gli abbiamo fatto qualche domanda.
Quando hai iniziato a dedicarti alla fotografia?
«Circa 6 anni fa tra il 2011 e il 2012»
 Com’è nata la scelta del nome ‘The rainbow is understimated’?
«Ho ritrovato un tavolino di legno sul quale incisi molti anni fa la scritta “L’arcobaleno è sottovalutato” di li ho pensato che questo nome fosse perfetto per il mio modo di vedere le cose».
 Ci sono state delle tappe o degli eventi fondamentali per il tuo sviluppo come fotografo?
«Sicuramente a cavallo tra il 2011 e il 2012 a Cesura, ho fatto stage da loro ed ho imparato tanto».
 Cosa cerchi di comunicare e di raccontare quando fotografi? Come sviluppi l’idea per una foto?
«È tutto improvvisato, non cerco di raccontare nulla fondamentalmente (il mio territorio abbandonato magari), vado molto ad istinto, di pancia, non sviluppo idee, sono molto impulsivo».
 Ci sono dei fotografi che hai seguito particolarmente?  
«Sono tantissimi, non saprei da dove cominciare, uno in particolare in questo momento non c’è».
Questo mese è uscito il tuo primo libro, “Prism Interiors”. Com’è andata questa prima esperienza editoriale?
«Col passare dei giorni, prendo consapevolezza che il mio lavoro non è così facile, nel senso che non lavorando su progettualità , ma di istinto, per poi accumulare moltissimo materiale. Un esempio è che non posso partecipare a concorsi fotografici perché mi diventa molto difficile assemblare un “progetto” e soprattutto creare un testo, che poi che testo appunto? Magari è un progetto di vita a lungo termine, forse così rende di più. Questo per arrivare appunto al libro! “Prism Interiors” non contiene testi di alcun genere, è una consequenza di immagini assemblata e disegnata da Jason Fulford , il tutto pubblicato da Skinnerboox. È stata ed è un esperienza unica, perché ti interfacci in meccanismi nuovi e sconosciuti! Sono felicissimo per questa pubblicazione. Non voglio anticipare nulla, ma ci saranno altre novità per il 2019». (NG)

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