21 maggio 2026

TEFAF New York conferma la forza del mercato dell’arte globale

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Vendite solide e interesse istituzionale dall'inizio alla fine della fiera di Park Avenue Armory. Ecco i pezzi forti (e i rispettivi prezzi) dell'edizione 2026, appena conclusa

Courtesy of TEFAF New York

Chiude il sipario TEFAF New York, con i suoi quasi 90 espositori da 14 paesi che hanno portato il meglio del Novecento a Park Avenue Armory, dall’arte moderna e contemporanea al design, dai gioielli alle antichità. In concomitanza e in coda alle maxi aste di Sotheby’s e Christie’s, che fissano nuovi record mondiali e lanciano segnali chiari al mercato. Quindi, com’è andata l’edizione 2026? «In un contesto globale in continua evoluzione, TEFAF New York continua a mostrare che la domanda di arte, cultura e competenza permane forte, con vendite consistenti registrate durante tutta la fiera», ha affermato Leanne Jagtiani, direttrice di TEFAF New York. «Giunti al nostro decimo anno, siamo orgogliosi di essere una pietra miliare della New York Art Week e un riflesso della vitalità del mercato dell’arte globale». Tradotto nelle vendite: numerosi espositori, tra cui Thaddaeus Ropac Axel Vervoordt, hanno segnalato l’interesse delle istituzioni durante la fiera. Max Falkenstein, Senior Partner di Gladstone, ha commentato: «Siamo entusiasti della straordinaria risposta alla nostra presentazione di Anna Zemánková, di cui abbiamo recentemente iniziato a rappresentare l’eredità. L’entusiasmo dimostrato sia dai collezionisti nuovi che da quelli di lunga data, nonché dalle principali collezioni private e istituzioni, testimonia la continua forza del mercato e il forte interesse per le opere d’arte di qualità».

Gagosian. Courtesy of TEFAF New York

Numeri importanti già il primissimo giorno d’inaugurazione, quando Offer Waterman assegnava una ceramica di Magdalene Odundo a un collezionista privato europeo per oltre 500.000 dollari, per poi proseguire nei giorni successivi con le opere di Kim Lim, Frank Auerbach e Alfred Wallis a collezionisti del Regno Unito e degli Stati Uniti. White Cube, che a TEFAF New York portava una monografica delle opere di Cai Guo-Qiang, ha venduto tutte le opere con un prezzo fino a 700.000 dollari entro la fine del primo giorno della fiera, tra cui Blue Fire and Blue Bird (2022-26) e Blue Bird and Flowers No. 1 (2021-26).

tefaf new york 2026
Salon94. Courtesy of TEFAF New York

Altri numeri importanti. La Macklowe Gallery ha venduto a collezionisti privati, tra cui il vaso in vetro Pansy Favrile dei Tiffany Studios di New York per 35.000 dollari e la lampada da terra Curtain Border dei Tiffany Studios di New York per 195.000 dollari. Da Waddington Custot Le soleil se retourne vers la fillette pour fêter son allégresse (1954) di Joan Miró è volata al prezzo richiesto di 1,3 milioni di dollari e Baby Elephant (1984) di Barry Flanagan al prezzo richiesto di 480.000 dollari. Bene anche per la Galleria d’Arte Maggiore g.a.m., che vende Natura morta / Still Life (1946) di Giorgio Morandi; Souvenir du ‘Déjeuner en fourrure (1970) di Meret Oppenheim; e Lampadina (1960) di Giosetta Fioroni. «Tornare a esporre a New York è sempre profondamente significativo per noi», ha dichiarato Alessia Calarota, proprietaria e direttrice della galleria. «Siamo attivi in città dal 2007 e, negli ultimi anni, TEFAF New York ci ha offerto la meravigliosa opportunità di ritrovare regolarmente i nostri collezionisti e amici qui. Nel corso del tempo, New York è diventata per noi molto più di un mercato: è un luogo in cui si sono costruiti rapporti duraturi attraverso l’arte».

Macklowe Gallery. Courtesy of TEFAF New York

Registra una forte domanda di mercato Sheila Hicks presso Demisch Danant, dove sono state vendute diverse sue opere – il range di prezzi? Tra i 40.000 e i 450.000 dollari. La galleria ha inoltre posizionato varie opere di César e Maria Pergay, con prezzi tra i 10.000 e i 450.000 dollari. Anche la nuova espositrice Alison Jacques ha segnalato interesse per Sheila Hicks, vendendo una delle sue opere per 300.000 dollari, e poi ancora un’opera di Dorothea Tanning per 800.000 dollari, una di Robert Mapplethorpe per 200.000 dollari, una fotografia di Gordon Parks per 225.000 dollari e un’opera di Nicola L. per 170.000 dollari. Non poteva mancare François-Xavier Lalanne, superstar del mercato fresca di record: Mitterrand ha venduto – tra le varie opere – Mouton de laine per circa 1,4 milioni di dollari, Tortue de marbre per circa 1 milione di dollari e Petit Rhinocéros III per circa 800.000 dollari.

Axel Vervoordt. Courtesy of TEFAF New York

Osborne Samuel dichiara la vendita di Linear Construction in Space No. 4 (1957) di Naum Gabo a un collezionista nuovo per la galleria. Ben Hunter la vendita di quattro opere, tra cui un’opera di Ithell Colquhoun, un dipinto figurativo di Lucian Freud del 2001 e due opere di Barbara HepworthYares Art quella di due dipinti di Larry Poons, per circa 150.000 dollari. Da Didier Ltd i gioielli d’autore sono passati a  collezionisti sudamericani a prezzi di vendita a sei cifre. Tra i pezzi più importanti figuravano La persistenza del suono e Telefono compatto di Salvador Dalí, nonché la Tiara in argento il Bracciale in argento di Alexander Calder. È tutto da TEFAF New York. Prossima tappa con il meglio dell’antico di Maastricht, a marzo 2026.

 

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