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The Exceptional Sale, eccezionale davvero. Perché a sfilare sotto il martello di Christie’s Londra domani, martedì 2 luglio, sarà una serie di oggetti rari, unici, e ancora di ori, broccati, pietre preziose, tanti vantano perfino un pedigree regale.
È il caso dell’«imperial chinese ormolu and paste-set automaton, musical and striking table clock», un «capolavoro all’apice della produzione di orologi cinesi alla fine del XVIII secolo», per usare le parole della maison. Non senza motivo: già alla fine del Cinquecento, missionari gesuiti come Matteo Ricci e Michele Ruggieri cercavano di conquistare la benevolenza della nobiltà cinese tramite incredibili doni occidentali; e i grandi orologi, meglio ancora se automi musicali, pare, erano tra i regali più graditi dalla corte e dagli alti funzionari. «Sarebbe molto auspicabile che Vostra Santità mandasse in dono alcuni grandi orologi decorati», scriveva Ruggieri nel 1580 alla sede della Compagnia dei Gesuiti a Roma. Nacque in questo contesto, circa due secoli più tardi, il grande orologio musicale da tavolo, dai rinomati laboratori di Guangzhou, nel periodo Qianlong (1736-1795). La stima? £ 500.000-800.000 – ma già nella sede di Christie’s Hong Kong, lo stesso esemplare passava nel 2008 per $ 3,8 milioni. Non sorprenderebbero esiti oltre i pronostici, anche a questa manche.

GUANGZHOU. WORKSHOPS, QIANLONG PERIOD (1736-1795), LATE 18TH CENTURY. CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2024
Altri lotti eccezionali: senz’altro il necessaire in oro e pietre appartenuto a James Cox, con tanto di orologio nascosto nel doppio coperchio e dieci tondi preziosi che ruotano attorno al quadrante. Stima: £ 120.000-180.000. Sintetizza perfettamente i meravigliosi oggetti conosciuti nel Settecento come “sing-songs”, era usanza acquistarli in coppia. E la “coppia” di questo necessaire – solo per rendere l’idea – è custodita oggi nientemeno che nel Royal Collection Trust, è stata donata da Giorgio V alla Regina Mary per il Natale del 1925. Un regalo decisamente regale.
Ci sono proprio tutti i settori delle arti classiche nella Exceptional Sale di Christie’s, che cade non a caso proprio all’inizio della Classic Week londinese (ve ne parlavamo qui, a partire da un Tiziano in vendita per £ 15-25 milioni). Mobili francesi e inglesi, sculture, argenti, porcellane, orologi, una wunderkammer di tesori, un viaggio tra corti, tradizioni e lussi attraverso i secoli, ma anche oggetti che segnano momenti iconici della storia recente, o quasi. Al lotto 62, l’abito da damigella d’onore di Norman Hartnell, indossato al matrimonio della regina Elisabetta II nel 1947, va in vendita per £ 30.000-50.000.
Per finire in bellezza, ecco il vorticoso gruppo scultoreo di Nessus e Deianira da un modello del Giambologna, attribuito all’artista manierista Giovanni Francesco Susini. Ancora una provenienza altisonante: quando fu incluso nella mostra sullo scultore fiorentino Giambologna nel 1978, il bronzo era passato di mano da poco, prima era appartenuto ad Hannah Rothschild, che lo ereditò insieme a Mentmore, nel Buckinghamshire, una spettacolare collezione di arte e 2 milioni di sterline in contanti – un lascito che la rese, a quel tempo, la donna più ricca d’Inghilterra. La stima, oggi: £ 800.000-1,2 milioni.