12 giugno 2021

Estate 2021 a Magazzino Italian Art: il programma dei prossimi mesi

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Dalle nuove installazioni di Bruna Esposito, Namsal Siedlecki e Renato Leotta, ai film in collaborazione con Artecinema: gli appuntamenti dell’estate 2021 da Magazzino Italian Art

Renato Leotta, installation view of Notte di San Lorenzo, (New York City) at Magazzino Italian Art Foundation. Photos by Alexa Hoyer. Courtesy Magazzino Italian Art Foundation

Cinema, concerti, opere site-specific, una serie di collaborazione che annulleranno le distanze da una parte all’altra dell’oceano. L’estate 2021 è ormai alle porte e riparte anche il programma di Magazzino Italian Art, anche se, a dire il vero, il museo e centro di ricerca di Cold Spring, New York, non ha mai interrotto le proprie attività, dedicate principalmente alla diffusione dell’arte italiana contemporanea negli Stati Uniti. «Rinnovati dalle sfide dell’anno passato, siamo orgogliosi di ricominciare con una programmazione che riflette il nostro impegno nell’esplorazione dei concetti di diversità, inclusione e del valore della collaborazione», ci raccontava alcuni mesi fa Vittorio Calabrese, direttore di Magazzino Italian Art, introducendo la grande mostra di Costantino Nivola, recentemente aperta. Era gennaio e la situazione nel mondo era ancora incerta. Oggi si respira un’aria diversa e sarà ancora più gradevole negli spazi esterni del museo di Cold Spring, dove si svolgeranno gli appuntamenti dei prossimi mesi.

Le installazioni di Esposito, Siedlecki e Leotta

Dal prossimo weekend e fino all’11 settembre 2021, i visitatori potranno vedere le nuove opere site-specific di Bruna Esposito e Namsal Siedlecki, oltre che il riallestimento di Notte di San Lorenzo (New York City), opera di Renato Leotta del 2019. Installate sul terreno di tre ettari e mezzo all’esterno del museo, che comprende una piccola fattoria con asinelli sardi e un meleto, «Le sculture di Bruna Esposito, Namsal Siedlecki e Renato Leotta riflettono sul tema della sostenibilità e creano un legame tra la vallata dell’Hudson e il paesaggio italiano del Mediterraneo», spiegano da Magazzino.

Altri Venti – Ostro, l’opera di Esposito, è stata selezionata tra i vincitori della IX edizione dell’Italian Council 2020, il programma per la promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo, istituito dalla DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. La promozione internazionale dell’installazione e della ricerca di Esposito si concretizzerà in un itinerario di mostre e conferenze che si concluderà nella primavera del 2022 con l’acquisizione dell’opera da parte del Centro Pecci di Prato.

Bruna Esposito, Altri Venti – Ostro, 2020, bamboo canes, 12 volt ceiling fan, photovoltaic 12 volt panel, boat propellers, fiber carpet, hemp ropes, car battery, power regulator, electric cables, and iron joints, at Magazzino Italian Art in Cold Spring, N.Y. Photo by Marco Anelli. Courtesy Magazzino Italian Art

Trevis Maponos è la nuova scultura di Namsal Siedlecki, che anticipa la personale che Magazzino dedicherà all’artista nato nel 1986, a Greenfield, USA, e da anni a Seggiano, in Italia. La mostra aprirà il prossimo autunno, presso l’Istituto Italiano di Cultura a New York. «Simile a una figura votiva e realizzata con monete di ottone recuperate dalla Fontana di Trevi a Roma, l’opera esplora il desiderio, le sue concessioni e la soddisfazione del bisogno», continuano da Magazzino. «Il lavoro prende le mosse dal periodo di residenza che l’artista ha passato nel 2019 a Clermont-Ferrand, in Francia, un sito archeologico dove, durante alcuni scavi negli anni ’60, erano stati scoperti numerosi oggetti, scolpiti in legno e lasciati nel lago come offerte a Maponos, il dio della giovinezza nella antica cultura celtica».

Namsal Siedlecki, Trevis Maponos, 2021, polished brass, reinforced concrete, coated steel, hay, at Magazzino Italian Art in Cold Spring, N.Y. Photo by Marco Anelli. Courtesy Magazzino Italian Art

Installata per la prima volta nell’estate 2019 a Magazzino, in occasione della mostra personale dell’artista presso la New York University Casa Italiana Zerilli-Marimò, Notte di San Lorenzo (New York City) di Renato Leotta ritorna negli spazi esterni del Museo. Il titolo si riferisce a un fenomeno che avviene a metà agosto in Italia, quando c’è la massima visibilità di stelle cadenti. La scultura cattura le tracce di oggetti cadenti, in questo caso di limoni. Per realizzare l’opera, Leotta ha sparso argilla fresca su circa 150 mq di terreno del suo agrumeto in Sicilia. Posizionata all’esterno per diversi giorni, l’argilla ha registrato le impronte dei limoni maturi che cadevano dagli alberi. Leotta ha quindi tagliato l’argilla in piastrelle quadrate, le ha cotte e installate pezzo per pezzo a Palazzo Butera, prima iterazione dell’opera per Manifesta 12, ricostruendo l’orientamento del limoneto nell’elaborato interno dell’edificio.

Cinema in Piazza e concerti

Nel corso dei due weekend del 12-13 giugno e 26-27 giugno 2021, Magazzino presenta la quarta edizione della rassegna Cinema in Piazza. I visitatori, dopo l’edizione drive-in dello scorso anno, necessaria per garantire il distanziamento sociale, potranno tornare nel cortile principale del museo per vedere nuovi film legati a mostre passate, pellicole d’artista e classici del cinema italiano. Tre dei quattro film della rassegna, presentata in collaborazione con il festival ArteCinema e Istituto Luce, sono prime visioni negli USA.

Primo appuntamento per il 12 giugno, con La Rivoluzione Siamo Noi, un film di Ilaria Freccia che documenta il decennio 1967-1977, quando l’arte italiana conobbe un momento di gloria sulla scena internazionale, come centro dell’avanguardia. Grazie a spezzoni d’archivio e interviste con importanti figure della cultura dell’epoca, il film documenta e analizza gli eventi più significativi che segnarono l’allontanarsi dell’arte dai tradizionali ambiti istituzionali e il suo volgersi verso il mondo esterno, verso la conquista delle strade. Tra gli altri titoli in programma, il 26 giugno, in collaborazione con Artecinema, Homemade, di Domenico Palma, lungometraggio che documenta la realizzazione, nel 2020, della omonima mostra presso Magazzino Italian Art. Otto artisti italiani che vivono a New York, Alessandro Teoldi, Andrea Mastrovito, Beatrice Scaccia, Danilo Correale, Davide Balliano, Francesco Simeti, Luisa Rabbia e Maria D. Rapicavoli, insieme al gruppo curatoriale del museo, raccontano una storia di tenacia creativa e gioco di squadra durante la pandemia globale.

Il 9 luglio, sarà la volta di “Italian Expressiveness and Expressionists”, concerto in collaborazione con la American Symphony Orchestra. Spaziando attraverso quattro secoli – da Isabella Leonarda, suora orsolina del XVII secolo, a Niccolò Castiglioni, espressionista e compositore dell’avanguardia del XX secolo – il pubblico è invitato ad ascoltare come il quartetto d’archi formato da Robert Zubrycki (violino), James Tsao (violino), Adria Benjamin (viola) ed Emily Brausa (violoncello) dà vita a questa musica.

Per il programma completo, potete dare un’occhiata qui, mentre biglietti sono disponibili su Eventbrite.

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